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Come si calcola l'importo della buonuscita in caso di licenziamento?

Neri Carbone
Neri Carbone
2025-08-31 23:16:20
Numero di risposte : 17
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L'indennità di buonuscita è calcolata moltiplicando 1/12 dell'80% della retribuzione contributiva annua utile lorda percepita alla cessazione dal servizio per il numero di anni utili per il calcolo. A tal fine si precisa che la retribuzione contributiva annua utile lorda comprende anche la tredicesima e, dal 1° maggio 2014, non può complessivamente eccedere 240mila euro e che ogni frazione di anno superiore a sei mesi si considera come annualità intera, mentre quelle inferiori a sei mesi non si considerano. Ai fini dell'indennità di buonuscita, sono utili i servizi: di ruolo; non di ruolo ma di durata non inferiore a un anno continuativo; ricongiunti, ai sensi della legge n. 523/1954 o ai sensi della legge n. 23/ 1986 o della legge n. 243/1991; servizio militare di leva in corso o successivo al 30 gennaio 1987; resi dal personale appartenente a enti o amministrazioni interessati da processi di mobilità, soppressione, fusione o trasformazione non iscritti alle casse previdenziali ex INADEL o ex ENPAS e transitato ad amministrazioni gestite da INPS ai fini previdenziali.
Lauro Vitale
Lauro Vitale
2025-08-31 21:57:56
Numero di risposte : 11
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La buonuscita dipendenti pubblici si calcola moltiplicando 1/12 dell’80% della retribuzione contributiva annua lorda per il numero di anni di servizio utili. La retribuzione considerata include la tredicesima mensilità e, dal 2014, non può superare i 240.000 euro. Le frazioni superiori a sei mesi valgono come un anno, mentre quelle inferiori non si conteggiano. Sono validi ai fini del calcolo i servizi di ruolo, quelli non di ruolo della durata minima di un anno, i periodi ricongiunti secondo la normativa e il servizio militare prestato dal 1987 in poi. Rientrano anche i servizi prestati presso enti soppressi o fusi, poi passati sotto la gestione INPS. L’indennità è finanziata da un contributo del 9,6% della retribuzione: il 7,1% a carico dell’ente e il 2,5% a carico del dipendente.
Federica Grassi
Federica Grassi
2025-08-31 18:07:53
Numero di risposte : 21
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La buonuscita si compone principalmente di due voci principali: TFR (Trattamento di Fine Rapporto): È una somma che viene maturata durante gli anni di servizio e corrisponde a una parte della retribuzione annua del lavoratore. Viene calcolato in base alla retribuzione globale annua e accantonata dal datore di lavoro durante la durata del contratto. Indennità aggiuntiva: In alcuni casi, oltre al TFR, il lavoratore può ricevere una somma aggiuntiva come incentivo alla risoluzione del rapporto di lavoro, spesso negoziata tra le parti. L’importo può variare in base alla durata del contratto, alla posizione del lavoratore, e alle condizioni aziendali. Il calcolo del TFR è abbastanza semplice, ma se si vogliono ottenere informazioni precise, è sempre consigliato rivolgersi a un consulente del lavoro esperto che possa fare i calcoli in modo accurato.
Ida Gallo
Ida Gallo
2025-08-31 17:37:07
Numero di risposte : 12
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L'importo si ottiene moltiplicando un dodicesimo dell'80% della retribuzione contributiva annua utile lorda – compresa la tredicesima mensilità – percepita alla cessazione dal servizio per il numero degli anni utili ai fini del calcolo. Si considera come anno intero la frazione di anno superiore a sei mesi, mentre quella pari o inferiore a sei mesi non viene considerata. Dal 1° maggio 2014, per la generalità dei dipendenti pubblici, la retribuzione annua lorda considerata come base del calcolo non può eccedere la soglia di 240.000 euro.