:

Come quantificare il danno da reato?

Boris Leone
Boris Leone
2025-09-24 08:29:27
Numero di risposte : 27
0
Il danno risarcibile si ottiene moltiplicando il 'punto non patrimoniale' per l'invalidita' riconosciuta e applicando il demoltiplicatore per eta'. Il valore del punto non patrimoniale si ottene sommando il 'punto danno biologico' all'incremento per 'sofferenza', ove riconosciuto. Il risultato è arrotondando all'euro superiore o inferiore. Il metodo di calcolo basato sulle tabelle del Tribunale di Milano propone dal 2009 la c.d. liquidazione unitaria di quanto era precedentemente risarcito a titolo di danno biologico standard, di personalizzazione del danno biologico e di danno morale. In caso di liquidazione unitaria la percentuale ed il valore massimo di personalizzazione del danno non patrimoniale sono indicate nello sviluppo del calcolo. Il valore economico del punto base di indennità temporanea totale (I.T.T.) può essere modificato secondo la percentuale massima di personalizzazione prevista dalla tabella selezionata.
Giuseppa Romano
Giuseppa Romano
2025-09-14 17:49:09
Numero di risposte : 33
0
Per quanto riguarda la quantificazione del danno non patrimoniale, generalmente si seguono le tabelle del Tribunale di Milano, in base alle quali è possibile attribuire un valore monetario alla percentuale di invalidità permanente e ai giorni di inabilità temporanea. Sebbene si tratti di una quantificazione equitativa, però, il giudice può disporre una personalizzazione del danno biologico non patrimoniale, ossia un aumento del risarcimento, laddove riscontri specificità. Ad esempio, se a causa di un’aggressione, un pittore subisce una lesione alla mano destra, poiché la sua professione si basa proprio sull’uso di tale organo, allora il risarcimento sarà diversamente quantificato. Per quanto riguarda, invece, il danno permanente patrimoniale, c’è da dire che questo riguarda la sfera economica del danneggiato e, in particolare, la riduzione della sua capacità lavorativa. Pertanto, sono risarcibili sia il lucro cessante sia il danno emergente, cioè rispettivamente la perdita economica subita per pagare le cure e le mancate chances di guadagno, quindi l’impossibilità di produrre reddito. La tabella si basa sul sistema a punto variabile in funzione dell’età e del grado di invalidità, coincidente con la percentuale attribuita in sede di visita medico fiscale: il valore del punto cresce con la percentuale di invalidità e diminuisce con l’aumentare dell’età del danneggiato.

Leggi anche

Quali danni sono risarcibili?

Il risarcimento dei danni è garantito dall’ordinamento giuridico italiano dall’art. 2043 del Codice Leggi di più

Quanti soldi posso chiedere per danni morali?

Il risarcimento per danni morali viene valutato caso per caso. La gravità dell’impatto emotivo, la d Leggi di più