Tassazione ordinaria:
Canone mensile: 1000 euro
Totale anno: 12.000 €
Base imponibile: 95% = 11.400
Con un reddito fino a 28.000 euro, l’aliquota è del 23%
Tasse da pagare 11.400 x 23% = 2.622 euro.
Se si sceglie il contratto concordato, con tassazione ordinaria:
Reddito annuo: 12.000 euro
Base imponibile ridotta: 95% = 11.400
Ulteriore deduzione del 30%: 11.400 – 30 = 7.980 euro
Tasse da pagare: 7980 x 23% = 1.834,4 euro.
2. Cedolare secca
Aliquota al 21%:
Canone annuo 12.000 euro
Base imponibile 100%
Tasse da pagare: 12.000 x 21% = 2.520 euro.
Cedolare secca al 10% (contratto concordato):
Tasse da pagare: 12.000 x 10% = 1.200 euro.
Se il reddito del locatore supera i 28.000 euro, per la parte eccedente si applica un’aliquota IRPEF del 35%, in questo caso, la cedolare secca diventa ancora più vantaggiosa, a meno che non vi sia l’esigenza di portare in detrazione crediti d’imposta.
Supponiamo di affittare una casa a 1000 euro al mese, quanto si paga di tasse sull’affitto?
In questo caso faremo degli esempi con due fasce di reddito imponibile ai fini IRPEF:
fino a 28.000 euro con aliquota al 23%
da 28.001 fino a 50.000 euro con aliquota al 35%
In concreto:
Tassazione ordinaria:
Canone mensile: 1000 euro
Totale anno: 12.000 euro
Base imponibile: 95% = 11.400
Aliquota al 23% (reddito fino a 28.000 euro)
Tasse da pagare: 11.400 x 23% = 2.622 euro
Aliquota al 35% (reddito oltre 28000 e fino a 50.000 euro)
Tasse da pagare: 11.400 x 35% = 3.990 euro
Con contratto concordato e tassazione ordinaria:
Reddito annuo: 12.000 euro
Base imponibile ridotta: 95% = 11.400 euro
Ulteriore deduzione del 30%: 11.400 – 30 = 7.980 euro
Tasse da pagare: (con reddito fino a 28.000 euro) 7.980 x 23% = 1.835,4 euro.
Tasse da pagare con aliquota al 35% (reddito da 28.000 a 50.000 euro) 7.980 x 35% = 2.793 euro
Cedolare secca
Aliquota al 21%: (si applica a prescindere da reddito)
Canone annuo: 12.000 euro
Base imponibile: 100%
Tasse da pagare: 12.000 x 21% = 2.520 euro.
Cedolare secca al 10% con contratto a canone concordato:
Tasse da pagare: 12.000 x 10% = 1.200 euro.
A parità di canone, il contratto concordato in cedolare secca e la soluzione fiscalmente più conveniente.
È doveroso precisare che il canone concordato è soggetto ai parametri definiti a livello territoriale dalle associazioni di categoria, pertanto la valutazione sull’opportunità di scegliere se locare a canone libero o concordato va fatta caso per caso.
La cedolare secca non consente di adeguare il canone e di portare in detrazione crediti fiscali.
In linea di massima è più conveniente scegliere la cedolare secca, ma non è detto che sia la scelta migliore per tutti.