La differenza tra eredi legittimari e legittimi non è esplicitamente definita nel testo.
Gli eredi legittimari sono persone che hanno diritto per legge a una quota dell’eredità.
Le quote di successione legittima variano a seconda della presenza e del numero degli eredi.
La legge italiana stabilisce chi sono gli eredi e quanto spetta loro, seguendo un ordine gerarchico che include il coniuge, i figli, i genitori e altri parenti.
La successione testamentaria avviene quando una persona ha lasciato un testamento valido che dispone dei propri beni.
Attraverso il testamento, il testatore può decidere chi riceverà i suoi beni, ma deve rispettare le quote riservate agli eredi legittimari, che non possono essere esclusi completamente.
In presenza di un testamento, quest’ultimo può essere dichiarato nullo se non rispetta determinate formalità legali, lede i diritti degli eredi legittimari o se ci sono dubbi sulla capacità mentale del testatore al momento della redazione del documento.
Un testamento nullo può essere se non rispetta le formalità richieste, lede i diritti dei legittimari, è stato redatto sotto costrizione o per errore, o se il testatore non era in pieno possesso delle facoltà mentali.
Un testamento olografo deve essere scritto, datato e firmato a mano dal testatore.
Un testamento pubblico deve essere redatto da un notaio in presenza di testimoni.
Se il testamento non rispetta le quote di legittima riservate per legge, le disposizioni che ledono questi diritti possono essere impugnate dagli eredi legittimari.
La successione legittima entra in gioco quando una persona muore senza lasciare un testamento valido.