Il ricalcolo della pensione già liquidata può rendersi necessario in diverse circostanze, soprattutto quando emergono discrepanze nei contributi accreditati o nel calcolo dell’anzianità contributiva.
Un altro caso in cui potrebbe essere opportuno ricalcolare la pensione è l’accredito dopo il pensionamento di contributi figurativi, come quelli legati al servizio militare, o di somme derivanti da adeguamenti contrattuali retroattivi, come spesso accade per i dipendenti pubblici.
Dopo la liquidazione della pensione, se il pensionato continua a lavorare o percepisce nuovi contributi, questi ultimi possono essere accreditati e comportare un aumento dell’assegno.
Il supplemento di pensione è una modalità che consente di aumentare l’importo dell’assegno pensionistico grazie ai contributi versati successivamente al pensionamento.
La ricostituzione comporta un ricalcolo complessivo della pensione, tenendo conto dei nuovi contributi accertati.
In caso di aumento dell’importo, il pensionato ha diritto agli arretrati, mentre in caso di diminuzione, l’INPS può procedere al recupero delle somme.
Ricalcolo per abbattimento del tetto massimo di pensione.
Una volta superata questa soglia, il pensionato ha diritto a ricevere l’intero importo spettante, generando una sorta di ricalcolo automatico.