Come difendersi da una contestazione disciplinare?
Maddalena Lombardi
2025-11-11 17:42:03
Numero di risposte
: 33
Per difendersi da una contestazione disciplinare, è fondamentale conoscere i propri diritti e le procedure previste dalla normativa.
La normativa di riferimento include il Decreto Legislativo 150/09, il DLgs 297/94 e il CCNL comparto istruzione e ricerca.
Dopo aver ricevuto la contestazione, il lavoratore ha diritto a 10 giorni di tempo per predisporre una difesa.
Durante questo periodo, il dipendente può presentare una memoria scritta, richiedere un’audizione personale e farsi assistere da un rappresentante sindacale o un avvocato.
Prima di rispondere alla contestazione, è fondamentale richiedere l’accesso agli atti per visionare le prove a carico.
Nel rispondere a una contestazione disciplinare, è importante evitare alcuni errori comuni, come ignorare la contestazione, rispondere in modo generico ed esprimere accuse infondate verso colleghi o superiori.
Se la sanzione viene applicata, è possibile contestarla attraverso i seguenti canali: ricorso al giudice del lavoro, mediazione sindacale e organismi di garanzia interni.
Per gestire al meglio una contestazione disciplinare, è utile seguire alcune strategie, come raccogliere prove, affidarsi a esperti e mantenere la calma.
Giuliana Rossetti
2025-11-03 17:49:20
Numero di risposte
: 23
Se il lavoratore ritiene ingiusta la contestazione disciplinare e/o la sanzione disciplinare, la può contestare sia per vizi di forma, sia nel contenuto.
Per farlo è indispensabile seguire un iter preciso e affidarsi a figure professionali esperte del settore, altrimenti si rischia, commettendo degli errori, di compromettere l’impugnazione.
È opportuno quindi:
Prendere contatti con il proprio legale ed esporgli i fatti in modo veritiero e completo in modo che possa valutare la situazione e aiutarti ad addentrarti in una materia complessa come questa;
Richiedere l’assistenza dell’avvocato per la stesura della lettera di controdeduzione da presentare al datore di lavoro entro 5 giorni dalla contestazione disciplinare, è importante che sia un legale a redigere la lettera per non incorrere in problemi formali;
In caso di non accettazione delle giustificazioni date dal lavoratore e conseguente irrogazione di sanzione disciplinare, entro 20 giorni si può procedere all’impugnazione della sanzione in sede arbitrale oppure entro dieci anni si può impugnare in via giudiziale.
Anastasio Rossi
2025-10-21 14:30:09
Numero di risposte
: 12
La legge prevede che il datore di lavoro non possa adottare alcun provvedimento disciplinare nei confronti del dipendente senza avergli prima fatto presente che il comportamento tenuto da quest’ultimo è una violazione del codice disciplinare e senza aver sentito le sue giustificazioni.
La contestazione dev’essere immediata, da intendersi come tempestiva rispetto al momento in cui il datore ha avuto completa conoscenza del fatto, e specifica, nel senso di riportare dettagliatamente il comportamento incriminato, in modo tale da consentire al dipendente di difendersi.
Il dipendente può presentare le proprie giustificazioni, in forma scritta o orale, entro cinque giorni dalla consegna della contestazione.
Il dipendente può farsi assistere da un rappresentante dell’associazione sindacale cui aderisce o conferisce mandato.
La lettera di richiamo disciplinare deve prevedere essenzialmente: la dicitura “procedimento di contestazione disciplinare”, la formula “con la presente si comunica l’apertura della procedura di contestazione disciplinare ai sensi dell’articolo 7 Legge n. 300/70, del CCNL applicato e del codice disciplinare”, il fatto contestato al dipendente, l’invito a “presentare le argomentazioni a difesa in qualsiasi forma entro il termine di 5 giorni” o l’eventuale maggior termine previsto dal CCNL.
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