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Quanti stipendi non pagati per dimissioni per giusta causa?

Veronica Rossi
Veronica Rossi
2025-11-13 13:07:10
Numero di risposte : 20
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Non esiste un numero fisso, ma in genere due o più mensilità consecutive non corrisposte sono sufficienti. Mancato pagamento di due o più mensilità consecutive. Ritardi sistematici e ingiustificati nei pagamenti. Pagamenti parziali e non concordati.
Loretta Gatti
Loretta Gatti
2025-11-04 13:47:21
Numero di risposte : 24
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Perché le dimissioni per giusta causa siano legittime, solitamente si fa riferimento a una morosità significativa, pari ad almeno tre mensilità non corrisposte. Cosa succede con uno o due stipendi non pagati? Se il lavoratore non ha ricevuto uno o due stipendi, può comunque decidere di dimettersi, ma in questo caso non si tratta di dimissioni per giusta causa. Pertanto, sarà tenuto a rispettare il periodo di preavviso, salvo diversa pattuizione o accordo con il datore. Un lieve ritardo non è considerato un inadempimento grave. Non ogni ritardo nel pagamento dello stipendio integra una giusta causa.
Giorgio De rosa
Giorgio De rosa
2025-10-23 15:58:16
Numero di risposte : 13
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Per prassi interna, l’Inps riconosce la dimissione per giusta causa dopo il mancato pagamento di almeno tre mensilità consecutive. Basta un mese senza stipendio, per dimettersi per giusta causa e accedere alla Naspi. Una possibilità, questa, garantita dalle modalità di pagamento contenute nel Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl, ndr) dell’edilizia. L’Istituto previdenziale, però, ha rigettato non essendo ancora maturate le tre mensilità di ritardo. In tal modo ha potuto infatti, non solo di liberarsi da una situazione contrattuale che non gli permetteva di ricevere nei tempi giusti la dovuta retribuzione, ma ha ottenuto anche una forma di sostegno al reddito che gli ha consentito di affrontare con minori disagi la ricerca di una nuova occupazione.