Cosa vuol dire mobilità interprovinciale?

Noah Conti
2025-08-24 12:44:23
Numero di risposte
: 10
La mobilità può avvenire sia in ambito provinciale che interprovinciale ed è disciplinata da specifici Contratti collettivi stipulati fra le Organizzazioni sindacali e l’Amministrazione, a livello nazionale e provinciale.
I docenti possono acquisire una sede di titolarità, attraverso la presentazione di una domanda di trasferimento (mobilità territoriale) o attraverso una domanda di passaggio di cattedra o di ruolo (mobilità professionale).
Con la domanda di trasferimento i docenti a tempo indeterminato possono acquisire una sede di titolarità nel caso ne siano privi o nel caso vogliano cambiare titolarità.
Si configura come 'trasferimento' anche il passaggio da posto di sostegno a classe comune e viceversa.
Con la domanda di passaggio di cattedra i docenti a tempo indeterminato che abbiano superato il periodo di prova possono richiedere una titolarità su una classe di concorso diversa, nell’ambito dello stesso grado di istruzione di appartenenza, purché in possesso della specifica abilitazione.
Con la domanda di passaggio di ruolo i docenti a tempo indeterminato che abbiano superato il periodo di prova possono richiedere una titolarità su una classe di concorso di un grado di istruzione diverso da quello di appartenenza, purché in possesso della specifica abilitazione.

Salvatore Serra
2025-08-12 19:13:17
Numero di risposte
: 16
Il 50% dei posti messi a disposizione per la mobilità, viene a sua volta suddiviso in 25% per la mobilità professionale, ovvero passaggi di cattedra e di ruolo, e un altro 25% per la mobilità territoriale interprovinciale.
La mobilità territoriale interprovinciale consiste nei trasferimenti da una provincia all'altra.
In Calabria stiamo parlando di qualche unità di posto ADSS per singola provincia e non di più, quindi ad ottenere il trasferimento saranno pochissimi docenti o addirittura nessuno.
Le disponibilità per le operazioni di mobilità territoriale a domanda e d’ufficio e per quelle dimobilità professionale 2024-2025 sono determinate, dalle effettive vacanze risultanti all’inizio dell’anno scolastico per il quale si effettuano i movimenti, determinatesi a seguito di variazioni di stato giuridico del personale.

Luigi Morelli
2025-08-11 08:37:43
Numero di risposte
: 14
Per mobilità interprovinciale docenti si fa riferimento al trasferimento dell’insegnante da una sede ad un’altra oppure al cambio di ruolo/cattedra. La mobilità interprovinciale docenti può essere di tipo territoriale o professionale. Mobilità territoriale: trasferimento da un luogo lavorativo ad un altro.
Si divide in tre sottocategorie:
provinciale: lo spostamento avviene da un comune all’altro;
interprovinciale: lo spostamento avviene da una provincia all’altra;
interregionale: tra regioni diverse.
Mobilità professionale può consistere in:
cambio di cattedra: il trasferimento ha ad oggetto la materia insegnata, ad esempio prima si insegnava storia, a seguito del cambio, geografia;
cambio di grado di istruzione: si passerà dall’insegnare alle scuole medie alle scuole superiori.

Pericle Benedetti
2025-07-30 04:47:23
Numero di risposte
: 14
La mobilità interprovinciale è una delle tre fasi in cui si articola la mobilità dei docenti.
La mobilità si suddivide in tre fasi distinte:
Terza fase: Mobilità interprovinciale, ovvero da una provincia all’altra.
A differenza delle prime due fasi, solo il 50% dei posti è disponibile per la mobilità interprovinciale.
Nella mobilità interprovinciale, solo il 50% dei posti residuati dalle prime due fasi è disponibile.
La mobilità interprovinciale, essendo limitata al 50% dei posti disponibili dopo le prime due fasi e dovendo tenere conto dei posti riservati ai concorsi, risulta essere la fase con la percentuale più bassa di soddisfazione delle richieste.

Gabriella Carbone
2025-07-28 18:21:56
Numero di risposte
: 20
La mobilità territoriale, quindi trasferimenti provinciali e interprovinciali, viene disposta secondo un preciso ordine, stabilito annualmente nel contratto, in base alla sequenza operativa dei movimenti, inserita in uno specifico allegato del CCNI. La mobilità provinciale viene disposta prima di quella interprovinciale. Il trasferimento provinciale, quindi, rientra nella I Fase se riguarda scuole ubicate nel comune di titolarità oppure nella II Fase se riguarda scuole ubicate nella provincia di titolarità, ma in comuni diversi rispetto a quello di titolarità. Il trasferimento interprovinciale rientra, invece, nella III Fase e, quindi, viene disposto successivamente a conclusione della mobilità territoriale provinciale. La mobilità territoriale interprovinciale può essere effettuata su una precisa percentuale di posti, calcolata sulle disponibilità residue al termine dei trasferimenti provinciali.

Karim Riva
2025-07-15 01:43:04
Numero di risposte
: 15
La mobilità territoriale che riguarda i trasferimenti interprovinciali.
I passaggi di cattedra e di ruolo sia provinciali che interprovinciali vengono disposti all’interno della III fase.
Il 25% delle disponibilità è destinato alla mobilità territoriale interprovinciale.
Prima vengono svolte le operazioni di mobilità professionale, nel limite del 25% posti sopra indicato.
Dopo vengono effettuati i trasferimenti interprovinciali sulla restante parte del 25% dei posti.

Alighieri Sala
2025-07-14 22:19:59
Numero di risposte
: 18
Le operazioni di mobilità territoriale del personale A.T.A. si svolgono ogni anno e sono volte al trasferimento di sede del personale A.T.A. con contratto a tempo indeterminato.
Possono avvenire tra scuole dello stesso comune, tra comuni della stessa provincia e tra province diverse.
La mobilità interprovinciale rientra quindi in questo tipo di operazioni di mobilità territoriale.
Le operazioni di utilizzazione sono dirette, invece, prioritariamente a realizzare il reimpiego qualificato di tutto il personale in soprannumero o in esubero.
Le operazioni di assegnazione provvisoria sono operazioni di mobilità annuale, a domanda, per esigenze di ricongiungimento ai familiari/affini/convivente o per gravi esigenze di salute, debitamente comprovate.
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