Qual è la differenza tra mobilitazione attiva e passiva?

Assia Ferretti
2025-08-16 01:59:50
Numero di risposte
: 16
La mobilizzazione attiva significa che è il paziente a svolgerla in prima persona, liberamente oppure con l’eventuale applicazione di una resistenza.
La mobilizzazione passiva se è il fisioterapista oppure un macchinario specifico ad eseguire le manovre sul paziente, facendogli muovere l’articolazione in tutte le direzioni possibili senza che ci sia contrazione muscolare.
Le tecniche oggi applicabili sono di tre tipi: mobilizzazione attiva, attiva assistita, quando il paziente lavora insieme al fisioterapista, passiva.
Mobilizzazione attiva, significa che è il paziente a svolgerla in prima persona, liberamente oppure con l’eventuale applicazione di una resistenza.
La mobilizzazione passiva è una tecnica di durata media di 10-20’ e usata di norma nella fase iniziale a seguito di traumi, gravi infiammazioni o interventi.

Giacinto Ferraro
2025-08-05 06:53:01
Numero di risposte
: 24
La mobilizzazione attiva è svolta dal paziente su indicazioni del terapista, può essere effettuata con pesi/elastici o liberamente.
Il fisioterapista effettua la passiva, invece, e non è richiesta al paziente un’attivazione muscolare.
La mobilizzazione passiva è una tecnica fisioterapica che viene svolta dal fisioterapista o da macchinari specifici su pazienti che hanno subito interventi chirurgici, hanno limitazioni articolari, hanno subito un evento traumatico neurologico.
La mobilizzazione attiva richiede la partecipazione attiva della persona durante il trattamento riabilitativo.
La mobilizzazione attiva avviene in autonomia o con la supervisione di un fisioterapista, il paziente ha un ruolo attivo nel movimento.
La mobilizzazione passiva di un ginocchio viene effettuata in fase acuta, per ridurre il dolore, per riattivare la circolazione, per recuperare il rom articolare, per evitare retrazioni e accorciamenti.
La mobilizzazione attiva serve per aumentare la forza, l’articolarità e aumentare la consapevolezza dell’arto interessato.
Viene effettuata allo scopo di ridurre il dolore, migliorare l’articolarità, ridurre il tono e lo spasmo muscolare e riattivare la circolazione.

Silvia Ferraro
2025-08-03 10:18:35
Numero di risposte
: 17
La mobilizzazione articolare può essere attiva se eseguita esclusivamente dal paziente, svolta liberamente oppure con il supporto di una resistenza.
Si parla invece di mobilizzazione attiva-assistita quando il paziente ed il fisioterapista lavorano insieme, mentre la mobilizzazione passiva viene svolta dal terapeuta o da specifiche apparecchiature che non prevedono il coinvolgimento del paziente, soprattutto per casi in cui la mobilità di un arto è compromessa a seguito di intervento chirurgico, di un’infiammazione o di spasmi muscolari.

Isabella Basile
2025-07-28 12:45:01
Numero di risposte
: 10
La mobilizzazione può essere eseguita in tutto il range in base all’effetto che si vuole ottenere. La mobilizzazione può essere: attiva: eseguita dal paziente; attiva-assistita: eseguita insieme al fisioterapista; passiva: svolta solo da terapista o da apparecchiature. La mobilizzazione passiva viene utilizzata soprattutto nei casi in cui la mobilità di un arto è compromessa a causa, ad esempio, di un intervento chirurgico, di un’infiammazione o da spasmi muscolari. Attraverso questo tipo di stimolazione, l’articolazione del paziente viene sottoposta ad una serie di movimenti regolarmente ripetuti da una direzione all’altra senza alcuna contrazione muscolare volontaria da parte del diretto interessato.

Gerardo Costa
2025-07-15 00:22:16
Numero di risposte
: 19
Con mobilizzazione passiva intendiamo tutti quei movimenti eseguiti in qualunque parte del corpo del paziente da parte di un fisioterapista.
La ricerca scientifica ha evidenziato come il movimento precoce, in seguito ad una lesione, sembra essere necessario per ottenere la migliore guarigione possibile.
Con mobilizzazione attiva-assistita si intende una partecipazione parziale del paziente nell’esecuzione del movimento effettuato dal terapista.
Nella mobilizzazione attiva si richiede invece un impegno totale al paziente.
L’obiettivo è quello di migliorare quindi forza, resistenza e coordinazione neuromuscolare.

Damiano Guerra
2025-07-14 21:57:39
Numero di risposte
: 13
La mobilizzazione è una terapia esercitata manualmente che consiste nel mobilizzare una o più articolazioni per riportare il paziente ad un recupero della mobilità articolare.
La mobilizzazione può essere praticata dal fisioterapista, dalla collaborazione tra fisioterapista e paziente e in autonomia dal paziente.
La mobilizzazione può essere praticata dal fisioterapista (m. passiva), dalla collaborazione tra fisioterapista e paziente (m. attiva-assistita) e in autonomia dal paziente (m. attiva).
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