L’ONU ha inserito come settimo obiettivo della sua Agenda 2030 l’assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.
Per raggiungere il suo obiettivo, l’Organizzazione ha individuato cinque punti sui quali agire:
accesso a servizi energetici che siano convenienti, affidabili e moderni
aumento considerevole della quota di energie rinnovabili
doppio del tasso globale di efficienza energetica
creazione di una maggiore cooperazione internazionale per facilitare l’accesso alla ricerca e alle tecnologie legate all’energia pulita, anche promuovendo gli investimenti
costruzione di nuove infrastrutture più efficienti, e miglioramento delle tecnologie per fornire servizi energetici moderni e sostenibili, specialmente nei Paesi meno sviluppati, nei piccoli stati insulari e negli stati in via di sviluppo senza sbocco sul mare.
Per poter frenare i cambiamenti climatici è fondamentale diminuire le emissioni di gas serra che per quasi i ¾ sono prodotte dal settore energetico.
Gli Stati devono quindi investire sulle fonti di energia rinnovabili e modificare le proprie abitudini di consumo.
Il 2030 è solo un primo obiettivo, perché la vera missione in questo caso è raggiungere le emissioni zero entro il 2050.
L’Italia porterà al 30% la produzione da fonti rinnovabili di energia per il consumo finale.
Nei trasporti invece l’obiettivo è di raggiungere almeno il 22%, mentre per il settore elettrico si punta al 55% di impiego di energie green.
Per le emissioni di gas serra, la missione è ridurle in modo drastico, con un - 43% entro il 2030.
L’addio definitivo al carbone dovrebbe essere raggiunto nel 2025, anche grazie alla realizzazione di impianti sostitutivi e nuove infrastrutture.