I costi dei contribuenti con Partita Iva in Regime forfettario sono di due tipi: Imposta sostitutiva e Contributi.
L’imposta sostitutiva è una percentuale standard del 15% del tuo reddito imponibile ed essendo una percentuale, è facile intuire che nel caso in cui tu non riesca ad incassare nulla durante l’anno, il 15% di nulla risulterà 0.
I contributi da versare dipendono dalla cassa previdenziale alla quale si è iscritti.
Per sapere quanti contributi versare, devi consultare il sito della Cassa di riferimento, in molte casse previdenziali specifiche è previsto il versamento obbligatorio di una quota fissa, indipendentemente dal reddito generato.
In questo caso è prevista una quota di contributi fissi di 4.460,64 euro l’anno per gli artigiani e di 4.549,70 euro l’anno per i commercianti, indipendentemente dal reddito.
Se sei nel Regime Forfettario puoi chiedere la riduzione del 35% di questo importo con conseguente riduzione proporzionale delle settimane accreditate nell’anno se non si versano almeno 4.460,64 euro l’anno per gli artigiani e di 4.549,70 euro l’anno per i commercianti di contributi nell’anno.
Inoltre, essendo iscritto alla Camera di Commercio, dovrai versare anche circa € 50,00 di diritto annuale, tale costo dipende dalla Camera di Commercio alla quale sei iscritto.
L’ultimo costo che non abbiamo menzionato è quello del commercialista, che in media ha un costo di 500 euro l’anno.
I contributi rappresentano un “costo fisso”, ovvero da sostenere anche in caso di reddito nullo, nel caso di iscrizione a casse previdenziali specifiche.
Rappresentano un “costo fisso”, ovvero da sostenere anche in caso di reddito nullo, nel caso di iscrizione alla Gestione Artigiani e Commercianti.
Rappresentano un “costo variabile”, ovvero che varia in base al reddito, se si è iscritti alla Gestione Separata.