Per capire quanto pagherai, devi conoscere il tuo imponibile netto.
Quindi, i tuoi incassi meno le spese che hai sostenuto.
È diverso in base al tuo regime fiscale.
Se sei in regime ordinario, quello senza agevolazioni, dovrai sottrarre le spese prima di calcolare le tasse.
Ad esempio, se hai incassato 90.000€ e avuto spese per 20.000€, il tuo imponibile netto è 70.000€.
In forfettario, quindi in regime agevolato, per calcolare le spese devi applicare una percentuale in base all’attività che svolgi, chiamata coefficiente di redditività.
Ad esempio, se hai incassato 30.000€ e il coefficiente è 78%, l’imponibile netto è 23.400€ (30.000€ x 78%).
Trovato l’imponibile, dovrai versare alla gestione separata INPS una percentuale che cambia di anno in anno.
Per il 2025, questa è pari a 26,07%.
Quindi, se il tuo imponibile è 23.400€, verserai 6.100€ di contributi, cioè 23.400€ x 26,07%.
In gestione artigiani e commercianti pagherai 2 tipi di contributi.
I contributi fissi, da pagare indipendentemente da quanto guadagni, che sono pari a 4.549,70€ per i commercianti e 4.460,64€ per gli artigiani.
Dovrai versarli in 4 rate da pari importo.
E quelli variabili, che dovrai versare se il tuo imponibile supera i 18.555€.
Sulla quota superiore dovrai applicare la percentuale del 24% se artigiano e 24,48% se commerciante.
Se il tuo imponibile supera i 55.448€, sulla quota superiore pagherai il 25,48% se sei commerciante e il 25% se sei artigiano.
Quindi, se sei artigiano e il tuo imponibile è 23.400€, pagherai:
fissi: 4.460,64€
variabili: (23.400€ – 18.555€) x 24% = 1.162,80€
totale contributi: 4.460,64€ + 1.162,80€ = 5.623,44€