La successione legittima è quella senza testamento.
Possono contemporaneamente convivere una successione legittima ed una successione testamentaria.
Ad esempio, quando il testatore dispone degli immobili, ma non del denaro contenuto sul conto corrente.
In questo caso, ci sarà una successione testamentaria sugli immobili e una successione legittima sul denaro.
Il denaro sarà in comunione indivisa.
E per dividerlo occorrerà applicare le regole sulla divisione ereditaria.
Tra cui la collazione nella divisione della comunione ereditaria.
Se manca il coniuge, in assenza di coniuge, ci sono i figli, questi ereditano in parti uguali.
Qualora non vi siano figli, fratello o sorelle o loro discendenti, succedono i genitori in parti uguali.
Se non vi siano nemmeno i genitori, succederanno per metà gli ascendenti della linea materna e per metà della linea paterna.
Nel caso gli ascendenti siano di grado diverso, il grado più vicino esclude gli altri.
Se muore senza figli, genitori o ascendenti, succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali.
I fratelli e sorelle unilaterali succedono per metà della quota.
Nel caso di concorso tra genitori e fratelli e sorelle, sono ammessi tutti ed i genitori avrà almeno la metà del patrimonio.
Nel caso in cui i genitori non possano o non vogliano venire alla successione e vi sono ulteriori ascendenti, il patrimonio si devolverà a loro.
Mancando discendenti, ascendenti, fratelli e sorelle o loro discendenti, la successione si devolverà in favore dei parenti entro il sesto grado.
Se vi è un coniuge, le quote sono diversamente distribuite.
Premettendo che non gli deve essere addebitata una eventuale separazione.
Se il coniuge concorre con i figli, egli ha diritto alla metà dell’eredità nel caso in cui concorra con un solo figlio.
Quando vi sono più figli, il coniuge ha diritto ad un terzo.
Se non ci sono figli e il coniuge concorre con ascendenti, fratelli e sorelle, al coniuge sono devoluti i due terzi dell’eredità, salvo il diritto ad un quarto degli ascendenti.
Se non ci sono figli, né ascendenti, il coniuge prende l’intera eredità.
E per dividerlo occorrerà applicare le regole sulla divisione ereditaria.