La pensione di anzianità e la pensione di vecchiaia sono due tipi di pensioni diverse, con requisiti e condizioni differenti.
La pensione di anzianità non è più prevista nella legislazione attuale, mentre la pensione di vecchiaia può essere richiesta quando si raggiungono determinati requisiti anagrafici e contributivi, come ad esempio 67 anni di età e almeno 20 anni di contribuzione.
Inoltre, esistono categorie di lavoratori che possono accedere alla pensione di vecchiaia con requisiti ridotti, come ad esempio i lavoratori addetti ad attività gravose o particolarmente faticose e pesanti.
In generale, la pensione di vecchiaia richiede la cessazione del rapporto di lavoro dipendente, ma non è richiesta la cessazione dell'attività svolta in qualità di lavoratore autonomo o parasubordinato.
Per ottenere la pensione di vecchiaia, è necessario presentare domanda all'INPS attraverso il servizio online o tramite altri canali come il contact center o gli enti di patronato.
La pensione di vecchiaia può essere richiesta anche con un'anzianità contributiva minima di 15 anni per alcune categorie di lavoratori, come ad esempio i lavoratori dipendenti e autonomi che al 31 dicembre 1992 hanno maturato 15 anni di anzianità contributiva.
In ogni caso, è importante verificare i requisiti e le condizioni specifiche per la pensione di vecchiaia in base alle proprie circostanze individuali.
I lavoratori che hanno contribuzione successiva al 1° gennaio 1996 possono conseguire il diritto alla pensione di vecchiaia in presenza del requisito anagrafico di 67 anni e di una anzianità contributiva minima di 20 anni.
In alternativa, tali lavoratori possono accedere, dal 1° gennaio 2019, alla pensione di vecchiaia al compimento dei 71 anni di età con cinque anni di contribuzione effettiva.
La pensione di vecchiaia è un diritto che può essere esercitato quando si raggiungono i requisiti previsti dalla legge, e può essere richiesta online o tramite altri canali.