Caso particolare sono i lavoratori del pubblico impiego che beneficiano di regole differenti per la durata e la misura dell'indennità: durante i primi 9 mesi di assenza, il lavoratore ha diritto a ricevere il 100% della propria retribuzione.
I primi tre giorni di malattia non sono coperti da indennità, ad eccezion fatta che nel contratto collettivo di riferimento non venga previsto chiaramente che il datore di lavoro sia tenuto a coprire la retribuzione durante il cosiddetto periodo di carenza.
Non sempre un lavoratore assunto con un contratto tempo determinato e quindi a scadenza ha diritto a 180 giorni di malattia pagata.
In questi casi l'indennità di malattia viene calcolata considerando il numero di giorni lavorati nei 12 mesi immediatamente precedenti, da un minimo di 30 a un massimo di 180 giorni.
Per fare un esempio, un lavoratore assunto da 4 mesi ha diritto a 120 giorni di indennità di malattia nell’anno solare.
Un lavoratore assunto da 6 mesi ha diritto a 180 giorni di indennità di malattia nell’anno solare.