Essendo tu un procacciatore d’affari, risulti essere un Commerciante e di conseguenza dovrai versare i contributi obbligatori alla Gestione Artigiani e Commercianti Inps, secondo questo schema:
Per la parte di reddito compresa tra 0 e 18.555 euro di reddito devi versare una contribuzione fissa pari a 4.549,70 euro circa;
Sul reddito eccedente il minimale di 18.555 euro e fino a 55.448 euro, si applica un’aliquota del 24,48%;
Sul reddito compreso tra i 55.008 e 120.607 euro, l’aliquota è pari al 25,48% circa.
Questo vuol dire che un commerciante che non produce reddito sarà comunque obbligato al versamento di 4.549,70 euro circa a titolo di contributi previdenziali obbligatori, da pagare in 4 rate fisse di uguale importo.
Facendo parte della Gestione Artigiani e Commercianti, potrai richiedere la riduzione del 35% sui contributi INPS da versare.
Se sceglierai di usufruire di tale agevolazione, la riduzione del 35% si applicherà sia ai contributi fissi che a quelli eccedenti il minimale.
Inoltre, non dovrai versare alcun contributo previdenziale all’Enasarco, in quanto non hai l’obbligo di iscrizione a tale Fondazione.
Ma attenzione: nel caso in cui la tua attività di procacciatore di affari sia riconducibile a quella dell’agente di commercio, allora si presuppone l’esistenza di un mandato di agenzia e dovrai obbligatoriamente iscriverti all’Enasarco.