La decadenza dal concordato si applica a entrambi i periodi di imposta del concordato, indipendentemente dal momento della violazione.
Di seguito alcune delle principali cause di decadenza.
1. Dichiarazione infedele
La scoperta di attività non dichiarate o passività inesistenti per un importo superiore al 30% dei ricavi dichiarati provoca la decadenza dal concordato.
2. Verificarsi di cause di esclusione
Il contribuente decade dal concordato se si verifica una delle cause di esclusione previste dall’art. 11 del DLgs. 13/2024:
Mancata presentazione della dichiarazione dei redditi per almeno uno dei tre periodi di imposta precedenti.
Condanna per reati tributari o per reati di false comunicazioni sociali, riciclaggio, autoriciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.
3. Emersione di debiti tributari
La decadenza dal concordato, ai sensi dell’art. 10 co. 2 del DLgs. 13/2024, si verifica se, nel periodo di imposta precedente, il contribuente non estingue debiti tributari pari o superiori a 5.000 euro (compresi interessi e sanzioni) verso l’Agenzia delle Entrate o per contributi previdenziali definitivamente accertati.
4. Omessi versamenti
Il mancato versamento delle imposte derivanti dall’adesione al concordato preventivo biennale, emerso dai controlli automatizzati, costituisce causa di decadenza.
5. Violazioni di non lieve entità
La decadenza si verifica anche in caso di violazioni rilevanti, individuate dall’art. 22 co. 2 del DLgs. 13/2024 , quali:
Constatazione di reati tributari di cui al DLgs. 74/2000
Comunicazione inesatta o incompleta dei dati rilevanti ai fini ISA in misura tale da determinare un minor reddito o valore netto della produzione oggetto di concordato per un importo superiore al 30%
Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi, IRAP, sostituto d’imposta o IVA
Violazioni relative all’invio dei corrispettivi telematici o all’emissione di ricevute fiscali, scontrini fiscali e documenti di trasporto, contestate in numero pari o superiore a tre, commesse in giorni diversi
Sottrazione all’ispezione e alla verifica di documenti contabili obbligatori, ovvero altri documenti, ancorché non obbligatori, dei quali risulti con certezza l’esistenza
Omessa installazione o manomissione degli apparecchi per l’emissione degli scontrini fiscali e manomissione dei registratori telematici
6. Ravvedimento
Alcune cause di decadenza possono essere sanate, secondo quanto previsto dall’art. 22 co. 3 del DLgs. 13/2024 con il ravvedimento operoso, purché le violazioni non siano già state constatate e non siano iniziati accessi, ispezioni o verifiche.
Il ravvedimento si applica a violazioni quali:
Omesso versamento delle imposte derivanti dall’adesione al concordato
Violazioni integranti reati tributari relativi ai periodi oggetto del concordato e ai tre precedenti
Comunicazione inesatta o incompleta dei dati rilevanti ai fini ISA
Omessa presentazione della dichiarazione dei redditi/sostituto d’imposta/IVA