Nel concordato preventivo disciplinato dalla legge fallimentare ante riforma, vi era la necessità del pagamento integrale di qualsiasi creditore privilegiato.
Un creditore privilegiato doveva essere soddisfatto per intero nel concordato.
Nel concordato preventivo il debitore doveva assicurare il pagamento integrale dei creditori privilegiati.
Percorrendo le regole che governano la possibilità di falcidia dei creditori privilegiati speciali o generali nel concordato preventivo.
Con la riforma del 2006/2007 le posizioni dei creditori, privilegiati e chirografari, nel concordato preventivo appaiono totalmente “stravolte”, sia per possibilità di soddisfacimento che per “assicurazione di pagamento”.
Tale parametro dovrebbe avere una sicura incidenza sul trattamento dei creditori privilegiati, sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo.
In caso di incapienza rispetto al bene o al patrimonio cui la prelazione era riferita, avrebbe ottenuto un pagamento non integrale o addirittura nullo in caso di fallimento.
Nel concordato preventivo disciplinato dalla legge fallimentare ante riforma, vi era la necessità del pagamento integrale di qualsiasi creditore privilegiato.