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Quali sono i vantaggi di un affitto concordato?

Veronica Milani
Veronica Milani
2025-10-30 12:10:26
Numero di risposte : 18
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Il contratto a canone concordato offre vantaggi e svantaggi sia per il locatore, sia per il conduttore dell’affitto. Il canone concordato è vantaggioso quando l’immobile in soggetto si trova in aree con molta richiesta e con accordi territoriali favorevoli. Il contratto a canone concordato risulta vantaggioso in quanto si possono beneficiare di agevolazioni fiscali locali sull’IMU e se si desidera avere una stabilità contrattuale. I vantaggi del canone concordato sono relativi alla possibilità di trovare più stabilità contrattuale e un contratto d'affitto più accessibile.
Liborio Costantini
Liborio Costantini
2025-10-30 11:17:41
Numero di risposte : 30
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Il vantaggio fiscale per i proprietari, derivante dal contratto di locazione a canone concordato prevede: Riduzione dell’imponibile per l’IRPEF – imposta sul reddito delle persone fisiche. I vantaggi per gli affittuari sono principalmente tre e sono spesso sufficienti per una propensione verso questa forma contrattuale, rispetto al canone libero. Gli inquilini che sottoscrivono un contratto di locazione a canone concordato hanno diritto ad un affitto più basso rispetto al prezzo di mercato. Gli affittuari a canone concordato godono di maggiori tutele rispetto ai contratti a canone libero. La durata di locazione è più lunga e implica quindi maggiori garanzie di stabilità. Il contratto di locazione a canone concordato presenta vantaggi effettivi per entrambe le parti, sia per il proprietario che per gli affittuari.

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Eugenio Villa
Eugenio Villa
2025-10-30 10:20:02
Numero di risposte : 15
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I vantaggi fiscali coinvolgono sia i proprietari che gli inquilini. Per i proprietari incontriamo due possibili benefit legati al canone concordato: per quanto riguarda l’imponibile Irpef, ai fini della dichiarazione dei redditi comprensiva della parte di canone incassato, l’ammontare che va dichiarato è ridotto al 66,5% rispetto all’85% previsto per il trattamento non concordato e non cedolare secca; per l’imposta di registrazione del contratto l’aliquota è ridotta all’1,4% all’anno (calcolato sul valore annuale del canone) rispetto al 2% ordinario; Come altri vantaggi sempre per i proprietari troviamo la possibile ‘decuratazione’ dell’Imu che può essere ridotta fino ad un minimo del 4 per mille al posto del 7,6 per mille ‘standard’. Il vantaggio fiscale per chi è inquilino di un immobile con canone concordato è invece riferito alla fascia di soggetti con basso reddito. Questi possono usufruire di detrazioni fiscali sulla dichiarazione dei redditi. L’importo di tali detrazioni possono essere pari a: 495,80 euro con un reddito al massimo pari a 15.493,71 euro; 247,90 euro se il proprio reddito complessivamente non va a superare 30.987,41 euro.