Il costo della ricongiunzione dei contributi Inps ha un costo.
Una volta presentata la domanda di ricongiunzione all’ente previdenziale, nella lettera di accoglimento viene comunicato anche l’importo dovuto e il metodo di pagamento, oltre ai bollettini.
Il costo della ricongiunzione dei contributi previdenziali non è universalmente definito perché si calcola sempre in base a: diversi casi di ricongiunzione; età anagrafica del richiedente; anzianità contributiva maturata; collocazione temporale dei periodi ricongiunti; valutazione dei periodi ricongiunti ai fini pensionistici.
Per fare un esempio di calcolo di ricongiunzione contributiva onerosa di un ingegnere con 11 anni e 11 mesi di contributi presso Inarcassa e altri 9 anni e 11 mesi presso un altro Ente, la procedura per il calcolo della ricongiunzione prevede: P2 (Pensione teorica con ricongiunzione di 23.580,89) - P1 (Pensione teorica senza ricongiunzione di 12.687,83 euro) = Incremento teorico della pensione che è di 10.893,06
Il risultato è di un onere di ben 55.737,552 euro.
In questo modo è possibile sapere con precisione la spesa e quindi decidere se aderire o meno.
La ricongiunzione dei contributi è gratuita solo nel caso di un dipendente pubblico che in passato ha lavorato presso un ente statale ora chiuso e, di conseguenza, è stato ricollocato presso un altro ente statale che versa i contributi Inps.