La prima e più importante differenza tra mandato di vendita e incarico di mediazione riguarda senza dubbio il potere decisionale: con il mandato, una terza parte può compiere degli atti giuridici al posto del mandante mentre, con un incarico di mediazione, è il cliente stesso a decidere su tutte le questioni.
La seconda e principale differenza è che il mediatore è una figura equidistante dalle parti e fa gli interessi di entrambi, mentre il mandatario agisce solo ed esclusivamente negli interessi del cliente dal quale viene retribuito.
Infine, la terza differenza è che il mandato di vendita non comprende solo gli atti per i quali è stato conferito, ma riguarda anche tutto ciò che è necessario per il suo compimento.
Viceversa, con l’incarico si delega un agente immobiliare a trovare l’acquirente, ma non a decidere al posto suo.
Il mandato di vendita è un contratto con il quale una parte, ovvero il mandante, attribuisce ad un’altra parte, ossia il mandatario, il potere di compiere delle azioni giuridiche per suo conto.
L’incarico di mediazione non trasferisce alcun potere decisionale.
Infatti, attraverso un incarico di mediazione si delega una parte, detta mediatore, a mettersi in contatto con un’altra per portare a termine un affare.
Si tratta quindi di un incarico unilaterale in quanto il mandatario agirà solo ed esclusivamente in base agli interessi del mandante.
Inoltre, ricordiamo che il mandato di vendita può essere redatto con o senza rappresentanza: nel primo caso il mandatario potrà agire a tutti gli effetti per conto del committente mentre, nel secondo caso, agirà in nome proprio e, soltanto successivamente, trasferirà gli effetti del contratto.