L’imprenditore può difendersi dalla concorrenza sleale in due modi diversi, e a volte complementari: se il comportamento del concorrente sleale è ancora in atto, con un ricorso d’urgenza finalizzato ad ottenere la cessazione del comportamento sleale; se la concorrenza sleale è cessata, ma ha comunque creato dei danni, con una causa di merito finalizzata all’ottenimento del risarcimento del danno.
Quando si è vittima di concorrenza sleale è molto importante agire nel modo corretto, e premunirsi delle prove della concorrenza sleale, in modo da poter fornire un utile supporto all’avvocato che dovrà poi assistere in giudizio l’impresa danneggiata.
Si può agire nei confronti del concorrente sleale sia quando la concorrenza sleale è in corso di svolgimento, sia quando l’attività è cessata.
LA CONCORRENZA SLEALE PUO’ ESSERE BLOCCATA IN POCHI GIORNI CON PROVVEDIMENTO URGENTE SI PUO’ POI RICHIEDERE ANCHE IL RISARCIMENTO DEL DANNO
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