Tra i lavoratori intermittenti, nel 2022, le ore pro capite mensili mediamente retribuite ammontano a 44,5 e la retribuzione oraria lorda è pari a 11 euro.
Nel settore degli alberghi e ristoranti si registra il valore minimo delle ore (39,6; -11% rispetto alla media), mentre nel settore delle attività professionali e a supporto delle imprese si osserva la retribuzione lorda più bassa, che arriva a 9,12 euro (-17% rispetto alla media).
Nel secondo trimestre 2023, il numero di posizioni intermittenti raggiunge il valore massimo della serie storica, pari a poco meno di 312mila unità, grazie alla forte espansione rispetto al secondo trimestre 2022 (+6,1%); anche per le retribuzioni orarie il valore osservato è il massimo della serie, con una crescita rispetto allo stesso trimestre del 2022 del +2,3%.
Le retribuzioni orarie dei lavoratori intermittenti mostrano i valori più elevati nel secondo e quarto trimestre dell’anno (in corrispondenza dell’erogazione della quattordicesima e tredicesima mensilità, pagate in relazione al totale delle ore effettivamente retribuite), una stagionalità che tuttavia nel corso del tempo si è affievolita a seguito della rapida espansione dei contratti a termine.