La divisione ereditaria amichevole che si realizza mediante contratto è certamente la soluzione più semplice ed immediata, a patto che vi sia pacifico accordo fra tutti gli eredi sulla ripartizione dei bene che ne sono oggetto.
Il contratto di divisione è quello in forza del quale i compartecipanti alla comunione decidono di scioglierla a mezzo di reciproche assegnazioni dalla massa.
Si specifica altresì l’eventualità – assai frequente nella prassi – che il contratto di divisione preveda anche l’alienazione di alcuni beni, o il trasferimento di quote di beni ereditari ad uno o più eredi in cambio di denaro.
La procedura di divisione ereditaria consensuale fra gli eredi può schematizzarsi dunque come segue:
Valutazione del patrimonio ereditario – prima di procedere alla divisione, è necessario valutare i beni ereditari che compongono l’asse;
Accordo tra gli eredi – tutti gli eredi devono prestare il loro consenso per la stipulanda divisione.
Redazione del contratto – raggiunto l’accordo, viene redatto il contratto di divisione, sottoscritto da tutti gli eredi ed autenticato da un notaio o da un avvocato.
Registrazione del contratto – se la divisione coinvolge beni immobili, sarà necessario registrare l’atto presso l’Agenzia delle Entrate e il catasto.