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Come funziona la pensione di reversibilità per la moglie del marito deceduto?

Tosca Ferri
Tosca Ferri
2025-10-31 13:48:20
Numero di risposte : 15
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La pensione di reversibilità è un'indennità mensile corresponda a una percentuale della pensione che il defunto percepiva o avrebbe percepito, e viene versata ai familiari superstiti più prossimi. Devi fare domanda di una pensione di reversibilità all' ente pensionistico nell'ultimo paese in cui il parente decesso viveva o lavorava. Le autorità nazionali verificheranno quindi la tua richiesta e la inoltreranno al paese dell'UE responsabile. Se non soddisfi i requisiti nazionali per ricevere una pensione di reversibilità, potresti avere diritto a un assegno di vedovanza. Tutti i paesi dell'UE pagano la pensione di reversibilità. Se il tuo parente defunto percepiva una pensione da diversi paesi dell'UE, il paese che dovrebbe versare l'assegno e/o la pensione di reversibilità è: l'ultimo paese in cui il tuo parente ha vissuto, a condizione che vi percepisse una pensione, oppure il paese in cui ha versato contributi sociali per il periodo più lungo. In entrambi i casi, la domanda va indirizzata all'ente previdenziale al quale era iscritto il defunto, nell'ultimo paese in cui viveva. Si applicano le stesse regole indipendentemente dal fatto che il parente defunto fosse un pensionato o no. Se la persona deceduta ha versato i contributi di previdenza sociale, hai diritto alle prestazioni di reversibilità. I requisiti per ottenere assegni in caso di morte o la pensione di reversibilità variano da un paese dell'UE all'altro. Verifica quali norme si applicano nel paese in cui il defunto era assicurato.
Luce Farina
Luce Farina
2025-10-21 09:54:24
Numero di risposte : 19
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La pensione di reversibilità è la prestazione pensionistica erogata ai familiari del defunto che era già in pensione. Il trattamento previdenziale viene trasformato ed erogato ad altre persone, ad esempio il coniuge superstite. La pensione di reversibilità spetta altresì al coniuge separato, il quale ne ha diritto finché non contragga nuove nozze. La legge stabilisce che il coniuge superstite ha diritto all'80% della pensione maturata o percepita dal defunto. Se ci sono figli a carico, si aggiunge un ulteriore 20%, arrivando fino al 100% della pensione del defunto in presenza di almeno due figli.
Valdo Ferri
Valdo Ferri
2025-10-21 09:19:21
Numero di risposte : 26
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La pensione ai superstiti spetta al coniuge superstite, anche se separato legalmente. La pensione spetta anche al coniuge divorziato se titolare di assegno divorziale, non ha contratto nuove nozze e la data di inizio del rapporto assicurativo del defunto è anteriore alla data di sentenza di divorzio. La misura della pensione ai superstiti si determina applicando le seguenti aliquote alla pensione liquidata o che sarebbe spettata al dante causa: 60% al coniuge. In presenza di più coniugi aventi diritto, sarà il Tribunale a stabilire le quote spettanti. In caso di nuove nozze, al coniuge viene revocata la pensione ai superstiti e gli viene erogata la "doppia annualità". La doppia annualità spetta al coniuge che si risposa, anche se ci sono figli che percepiscono la pensione. La pensione ai superstiti viene ridotta se il titolare possiede altri redditi. In mancanza del coniuge, dei figli e dei nipoti, possono usufruire della pensione ai superstiti i genitori che alla data del decesso del figlio abbiano almeno 65 anni, non siano titolari di pensione, ad eccezione della pensione sociale, e risultino a carico del defunto. Sono considerati a carico i figli maggiorenni studenti con un reddito non superiore all'importo del trattamento minimo maggiorato del 30%. Sono considerati a carico i figli maggiorenni inabili con un reddito non superiore a quello richiesto dalla legge per il diritto alla pensione di invalido civile totale. La misura complessiva della pensione ai superstiti non può comunque superare il 100%.