Se lasci la casa coniugale e vai a vivere altrove prima di esserti separato legalmente, non rischi l’addebito della separazione soltanto per questo.
Infatti, l’addebito potrebbe essere pronunciato nella sentenza finale soltanto se il tuo coniuge ti fa causa, cioè inizia una separazione giudiziale, chiedendo e dimostrando che tu hai causato la crisi del matrimonio con la tua iniziativa di andartene da casa.
Il più delle volte, credimi, la separazione si può definire consensualmente.
E in tal caso il rischio dell’addebito svanisce sul nascere.
Inoltre, quand’anche l’altro ti faccia causa per ottenere l’addebito, dovrà dimostrare che tu te ne sei andato via da casa in un momento del tutto inaspettato, in cui la vostra vita matrimoniale era un idillio.
Ma se tra voi c’erano già problemi, allora l’essere usciti da casa non basta per subire l’addebito.
Per porre fine alla coabitazione senza correre alcun rischio, puoi chiedere a tuo marito o a tua moglie di venire autorizzato ad andartene.
In caso di violenza, l’autorizzazione dell’altro coniuge non sarà invece necessaria.
In alternativa alla comunicazione scritta puoi incaricare il tuo avvocato di depositare il ricorso per separazione giudiziale.
Una volta depositato il ricorso potrai lasciare l’abitazione coniugale, senza bisogno di aspettare l’autorizzazione del giudice.
Ricapitolando, per porre fine alla convivenza coniugale prima di essere separati legalmente occorre o il benestare dell’altro o una giusta causa di allontanamento.