Il Concordato Preventivo Biennale è rivolto principalmente ai contribuenti che esercitano attività d’impresa, arti o professioni e che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità.
Il CPB riguarda la determinazione dell’imponibile per IRPEF, IRES e IRAP, escludendo l'IVA.
I contribuenti devono rientrare nei parametri stabiliti, come il non superamento di specifiche soglie di reddito nel 2023 e il rispetto delle regole legate al regime ISA o forfettario.
Per aderire al CPB, i contribuenti devono aver applicato correttamente gli ISA nel periodo precedente e soddisfare i requisiti previsti.
Il CPB cessa di produrre effetti se emergono discrepanze tra i dati dichiarati e quelli effettivamente accertati, con una soglia del 30% dei ricavi.
Anche il mancato rispetto dei versamenti dovuti, omissioni nelle dichiarazioni fiscali e reati tributari possono portare alla cessazione dell'efficacia del CPB.
Il concordato decade anche in caso di cambiamenti significativi nell’attività del contribuente, come la modifica della compagine sociale di una società o il superamento di determinate soglie di ricavi.
Il Decreto Legislativo n. 108/2024 ha apportato modifiche rilevanti al Concordato Preventivo Biennale per facilitare la partecipazione dei contribuenti.
I termini di adesione sono ora fissati al 31 luglio dell'anno successivo al periodo d'imposta o entro il settimo mese successivo alla chiusura dell'esercizio.
Una delle novità più rilevanti riguarda l’introduzione di un'imposta sostitutiva per i contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità.
Questa imposta, che si applica al reddito concordato superiore a quello del periodo precedente, prevede aliquote del 10%, 12% o 15% in base al punteggio ISA.
In caso di reddito effettivo superiore a quello concordato, l'eccedenza non è soggetta a tassazione, rendendo il CPB un’opzione vantaggiosa.