Per poter chiedere risarcimento danni devono sussistere questi punti imprescindibili:
Si deve aver subito un danno.
Vi deve essere un comportamento scorretto o illegittimo di qualcuno.
Deve esistere un nesso causale tra il comportamento scorretto e il danno subito.
Si deve poter provare che il nesso causale tra comportamento e danno sia effettivo.
Il consiglio, per chi abbia subito danni, è quello di rivolgersi a un avvocato per poter far valere al meglio i propri diritti.
Innanzitutto si deve aver subito un danno.
Ma questo non basta.
E’ necessario infatti dimostrare di aver realmente subito quest’ultimo.
Oltre a ciò, si deve riuscire a dimostrare che il danno subito sia stato causato da un comportamento colpevole o in malafede di un altro soggetto responsabile di quanto accaduto.
La prima cosa da tenere a mente è che se si ritiene di aver subito un danno, quest’ultimo deve essere quantificato, ma la quantificazione deve essere realistica.
Banamente, una richiesta di risarcimento esageratamente alta, non sarà accettata dal Giudice, e quest’ultimo è l’unico che può decidere se il danneggiato merita di essere risarcito e quale sia la cifra che gli spetta.
Se il danno è di tipo patrimoniale, cioè consiste in una perdita economica, i modi nei quali lo si potrà provare sono per via documentale, ma anche tramite testimoni o perizie.
Se il danno fosse di natura non patrimoniale, quale potrebbe essere un danno morale, per provare quest’ultimo si dovranno trovare dei testimoni che riferiscano le effettive sofferenze subite, oppure procedere con una perizia psicologica.
Se il danno fosse invece fisico, il cosiddetto danno biologico, si dovranno portare come prova di quanto subito dei certificati medici o delle perizie di un medico legale le quali dimostrino quanto subito.