L’esdebitazione è una procedura che consente la cancellazione dei debiti in specifici casi.
Essa è disciplinata dall’art. 14-terdecies della L. 3/2012, che introduce una specifica procedura per chi è sommerso dai debiti e non riesce a farvi fronte.
Si tratta di un accordo tra il debitore e i suoi creditori, in cui questi ultimi accettano di ricevere solo una parte del credito vantata, calcolata in base alle possibilità economiche del debitore.
La restante parte del debito viene poi cancellata, permettendo così al debitore di liberarsi dall’obbligazione.
L’esdebitazione, quindi, non solo permette di cancellare i debiti pagando solo ciò che ci si può effettivamente permettere, ma lo fa garantendo una certa tranquillità.
Se il debitore possiede dei beni, questi dovranno essere venduti per risanare i debiti.
Il patrimonio del debitore sarà quindi utilizzato per coprire il debito: se il ricavato della vendita dei beni non è sufficiente a saldare l’intero debito, il residuo verrà cancellato grazie all’esdebitazione.
L’esdebitazione, dunque, rappresenta una sorta di condono, un accordo che riunisce tutti i creditori in un unico credito da sanare in base alle reali possibilità del debitore, il quale mantiene comunque una liquidità sufficiente per condurre una vita dignitosa.
Tale procedura rappresenta la soluzione per tutte quelle famiglie che, onerate da ingenti debiti, non riescono a farvi fronte.
Attraverso questa procedura, tali soggetti possono beneficiare di una cancellazione di quella parte di debito che non sono in grado di pagare, offrendo comunque ai creditori la possibilità di recuperare una parte dei loro crediti.
In questo modo, il debitore può vedere i propri debiti residui estinti e il proprio nome rimosso dal CRIF.
Il debitore deve dimostrare di essere meritevole, cioè di aver avuto un comportamento corretto.
In particolare, è necessario che i cittadini privati non siano stati dichiarati falliti.
Attivando la procedura di esdebitazione, il cittadino consente all'Organismo di Composizione delle Crisi di accedere alla documentazione relativa alla sua situazione debitoria e al suo patrimonio, per stabilire come ripagare una parte dei debiti.
Una volta ammesso alla procedura di esdebitazione, il debitore ottiene un piano di rientro sostenibile, che gli permette di vivere dignitosamente.