Il Cin obbligatorioDal 2 gennaio 2025 è obbligatorio il Codice identificativo nazionale.
Nelle regioni o province autonome in cui è previsto un Codice identificativo regionale, il locatore deve dotarsi innanzitutto di questo Codice, e poi deve richiedere il Cin.
Dove non c’è il Cir, invece, va richiesto direttamente il Cin al momento dell’avvio dell’attività.
A livello pratico, il codice va chiesto tramite la Banca dati nazionale delle strutture ricettive, accedendo con Spid o Cie.
Secondo il Dl 145/2023, chi propone o concede in locazione breve o per finalità turistiche una casa o una porzione di essa, deve esporre il Cin all’esterno dello stabile e indicarlo in ogni annuncio ovunque pubblicato e comunicato.
Nell’esporre il Cin, bisogna rispettare eventuali vincoli urbanistici e paesaggistici.
Il ministero del Turismo, considerati i limiti imposti da alcuni regolamenti condominiali, ammette anche l’esposizione con modalità alternative all’affissione di un cartello.
I contratti di locazione turistica che superano i 30 giorni di durata non rientrano nella disciplina fiscale degli affitti brevi dettata dal Dl 50/2017.
Devono essere registrati all’agenzia delle Entrate entro 30 giorni dalla stipula, in modalità cartacea o telematica.
In questo caso, la registrazione al fisco sostituisce la comunicazione tramite il portale Alloggiati.