Il diritto fallimentare è ora noto come la Legge Fallimentare.
L’art. 5 della Legge Fallimentare precisa che: “L'imprenditore che si trova in stato d'insolvenza è dichiarato fallito.
La procedura fallimentare si rivolge a imprenditori medio-piccoli, in quanto per le imprese più grandi sono previsti altri percorsi, come quello della liquidazione...Leggi di più
Cosa si rischia in caso di fallimento?
A seguito della sentenza che dichiara di fallimento della propria attività, l’imprenditore si trova ad affrontare una serie di effetti sul piano personale, ma anche su quello economico e sul piano processuale.
L’imprenditore fallito conseguenze patrimoniali si ripercuotono sulla sua sfera economica, a partire dal concetto di “spossessamento” che decorre...Leggi di più
Cosa mi spetta se l'azienda chiude?
In caso di chiusura di un'azienda, se il datore di lavoro occupa più di 15 dipendenti e intende procedere con almeno 5 licenziamenti nell’arco di 120 giorni, dovrà avviare la procedura di licenziamento collettivo. In questo contesto, l'azienda dovrà comunicare i motivi che hanno determinato la situazione di eccedenza, i...Leggi di più
Quanto guadagna un giudice fallimentare?
Il curatore non ha uno stipendio ma un compenso proporzionato all’incarico e il rimborso spese.
Al curatore non spetta un vero e proprio stipendio, ma un compenso che tiene conto dell’entità del lavoro prestato e dei risultati conseguiti.
Il compenso è determinato e liquidato dal giudice caso per caso, e...Leggi di più
Quanto costa in media una procedura fallimentare?
Non è possibile determinare il costo medio di una procedura fallimentare in quanto il testo non fornisce informazioni specifiche sui costi. Tuttavia, è importante notare che la procedura di liquidazione giudiziale può comportare costi legati alla gestione della procedura stessa, come ad esempio le spese del curatore fallimentare, oltre ai...Leggi di più
Che cos'è il licenziamento economico?
Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo è determinato da ragioni inerenti all’attività produttiva, all’organizzazione del lavoro e al regolare funzionamento della stessa.
Il licenziamento per motivi economici è il provvedimento con cui il datore comunica al dipendente il recesso dal rapporto di lavoro per ragioni attinenti alla produttività aziendale.
In...Leggi di più
Quali sono i tre tipi di licenziamento?
Nell’ordinamento italiano sono previste tre diverse forme di licenziamento:
1. Il licenziamento per giusta causa;
2. Il licenziamento per giustificato motivo soggettivo;
3. Il licenziamento per giustificato motivo oggettivo.
Ciò che distingue tra loro le tipologie di licenziamento è, innanzi tutto, la ragione che le determina.
Il licenziamento per giusta...Leggi di più
Come avviene il licenziamento per scarso rendimento?
Il licenziamento per scarso rendimento viene considerato quale una fattispecie di risoluzione del contratto per inadempimento ex art. 1453 c.c. e s.s. e, quindi, pienamente lecita in presenza di un grave inadempimento degli obblighi contrattuali ascrivibile al lavoratore.
La Corte specifica che l’inadempimento del dipendente necessita di essere inquadrato alla...Leggi di più
Quando il licenziamento è illegittimo?
Il licenziamento illegittimo avviene quando un datore di lavoro interrompe il rapporto di lavoro in maniera contraria alla legge o senza una giusta causa.
Un licenziamento viene definito illegittimo quando non è supportato da motivi validi o quando non vengono rispettati i corretti procedimenti previsti dalla legge.
Il licenziamento senza...Leggi di più
Quanto vieni pagato se vieni licenziato?
Il primo diritto che hai, se vieni licenziato, è quindi quello di percepire il sussidio di disoccupazione (NASPI).
La durata del sussidio di disoccupazione è pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro anni.
La misura del sussidio è misurata al reddito da dipendente ma con dei...Leggi di più
Quando il licenziamento è vietato?
Il licenziamento per motivi economici avviene quando un’azienda decide di ridurre il personale per crisi o riorganizzazione.
Un licenziamento per motivi economici può essere dichiarato illegittimo se il datore di lavoro non rispetta determinate condizioni.
Principali motivi di illegittimità
Mancata prova della reale necessità del licenziamento
Mancato rispetto del criterio...Leggi di più
Come dimostrare lo scarso rendimento?
Il datore di lavoro che intende far valere lo scarso rendimento per motivo di licenziamento, non può limitarsi a provare il mancato raggiungimento del risultato atteso, ma è obbligato a dimostrare un forte inadempimento degli obblighi contrattuali del lavoratore.
Quindi, è ovvio che per determinare tale inadempimento è necessario valutare...Leggi di più
Quanti anni di contributi servono per andare in pensione contributiva?
Insieme al requisito anagrafico è richiesto l’ulteriore requisito contributivo di almeno 20 anni.
Ai sensi del decreto legislativo 503/1992, in deroga al requisito sopra indicato, è prevista un’anzianità contributiva minima di 15 anni per le seguenti categorie di lavoratori.
I lavoratori per i quali il primo accredito contributivo decorre dal...Leggi di più
Come posso conoscere il mio montante contributivo?
C'è un servizio online dell’INPS che consente di consultare il montante contributivo, assieme a tutti gli altri dati relativi a versamenti previdenziali e pensione che si sta maturando. Deve accedere all’area riservata MyInps, utilizzando le sue credenziali e consultare l’estratto conto contributivo, contenente tutte le informazioni sui contributi versati, compreso...Leggi di più
Quanto si prende di pensione con €2000 di stipendio?
Per rispondere bisogna fare un breve riepilogo su come viene solitamente calcolato l’importo della pensione.
Con questo sistema si fa una media delle retribuzioni percepite dal lavoratore negli ultimi anni della sua carriera e se ne prende un 2% per ogni anno di contributi.
Prendiamo come esempio una busta paga...Leggi di più