Nel 2025, il limite di reddito per ricevere l’assegno d’invalidità parziale è fissato in 5771,35 euro l’anno.
L’Inps fa riferimento al cumulo di tutte le entrate, di qualsiasi natura e al netto di oneri deducibili e ritenute per il controllo dei limiti reddituali.
Se l’Inps sostenesse che l’invalido ha superato il limite di reddito sospendendo l’assegno, dovrà essere l’interessato a dimostrare l’errore e che i redditi conseguiti nel corso dell’anno non hanno inficiato il diritto alla prestazione.
A seguito della legge di bilancio 2025 e del nuovo decreto sulla disabilità di cui al D.Lgs. 62/2024, l'INPS ha individuato nuove modalità operative per razionalizzare l'iter di revisione delle prestazioni assistenziali e rendere il procedimento più celere e immediato, oltre che meno gravoso per gli interessati.
Il comma 167 dell'art. 1 della legge di bilancio 2025 introduce, infatti, un nuovo comma 3-bis all'art. 33 del D.Lgs. n. 62/2024, con cui si dispone che, fino al 31 dicembre 2025, le revisioni per prestazioni già riconosciute a soggetti con patologie oncologiche siano effettuate tramite valutazione sugli atti, a meno che l'interessato non richieda espressamente una visita diretta.
Gli accertamenti di revisione di soggetti con patologie oncologiche devono essere definiti sugli atti in tutti i casi in cui la documentazione sanitaria allegata già consente una valutazione obiettiva.
In via preliminare, all'interessato viene inviata una comunicazione contenente l'invito a trasmettere, entro 40 giorni dal ricevimento della richiesta, la documentazione sanitaria utile a definire sugli atti l'accertamento sanitario.
Tenuto conto che il precitato comma 3-bis consente all'interessato di richiedere la visita diretta, l'interessato può, entro lo stesso termine di 40 giorni, farne espressa richiesta, tramite posta elettronica ordinaria o PEC, al Centro Medico Legale di competenza.
La Commissione medica può, comunque, procedere alla definizione sugli atti sulla base della documentazione in suo possesso, qualora ritenuta sufficiente per la formulazione del giudizio medico legale.
La mancata presentazione alla visita di revisione comporta la necessaria sospensione della prestazione e dei benefici correlati e, successivamente, la relativa revoca.
L'Istituto nazionale di previdenza è sottoposto a un obbligo normativo che impone di verificare periodicamente la permanenza delle condizioni patologiche contenute nel verbale sanitario di accertamento dell'invalidità civile, nel presupposto di un'evoluzione nel tempo del quadro sanitario.
L'INPS può diminuire o revocare un'invalidità considerata definitiva laddove, all'esito di una visita straordinaria, ritenga che la situazione sia migliorata.