Tra i collaboratori di giustizia più famosi in Italia ci sono Tommaso Buscetta, Antonino Calderone, Carmine Schiavone, Leonardo Vitale, Carmine Alfieri, Giovanni Pandico e Salvatore Contorno.
I collaboratori di giustizia sono persone condannate, generalmente per reati di mafia, che decidono di confessare alle autorità quello che sanno sui meccanismi interni all’organizzazione criminale di cui hanno fatto parte per ottenere sconti di pena, protezione o altri benefici.
La legge del 1991, prevede per le persone disposte a collaborare «speciali misure di protezione idonee ad assicurarne l’incolumità provvedendo, ove necessario, anche alla loro assistenza».
Le norme che regolano la collaborazione con la giustizia di persone accusate o condannate per reati di mafia furono volute tra gli altri dal magistrato Giovanni Falcone nel 1991.
Non basta dare informazioni alla magistratura per diventare collaboratori di giustizia: è infatti necessario che le informazioni fornite, oltre a essere attendibili, abbiano «carattere di novità o di completezza» oppure appaiano «di notevole importanza per lo sviluppo delle indagini o ai fini del giudizio ovvero per le attività di investigazione».
Come premio per chi decide di collaborare con la giustizia è previsto uno sconto della pena che può essere applicato in vario modo, ma che prevede comunque che il condannato ne sconti almeno un quarto; un assegno di mantenimento nel caso in cui il collaboratore non possa lavorare e non abbia altre entrate economiche; e una forma di protezione per lui e i suoi familiari (spesso con un cambio d’identità e di città).
I collaboratori di giustizia sono inoltre diversi dai testimoni di giustizia, che non hanno preso parte alle attività criminali che denunciano ma ne sono stati testimoni, o a volte ne sono state vittime, e che possono in alcuni casi ottenere forme di protezione simili.
Ai tempi Falcone e altri magistrati impegnati nello scardinamento delle organizzazioni mafiose intuirono che la collaborazione e le informazioni di persone interne ai gruppi criminali sarebbero state uno strumento fondamentale per le indagini, e che fosse necessario introdurre misure per incentivarle.