Per chi vive con una malattia rara o una disabilità, le sezioni più utili riguardano: Spese sanitarie; Spese per l’istruzione, incluse quelle per DSA o altre necessità educative legate alla salute; Premi assicurativi, soprattutto quelli per la tutela di persone con disabilità grave o a rischio di non autosufficienza; Contributi previdenziali e assistenziali, come i versamenti a fondi integrativi del Servizio Sanitario Nazionale; Crediti d’imposta; Interventi edilizi (es. Superbonus); Altre detrazioni (come cane guida e servizi di interpretariato).
Le spese sanitarie possono essere detratte al 19% per la parte che supera 129,11 euro.
Tra le principali voci detraibili ci sono: Visite mediche, analisi cliniche, farmaci, cure odontoiatriche; Ausili tecnici, protesi, apparecchi per la mobilità; Spese per assistenza specifica (infermieri, fisioterapisti, logopedisti); Interventi su ascensori o rampe per migliorare l’accessibilità domestica.
Dal 2024, è stato introdotto un credito d’imposta per le spese relative a Attività Fisica Adattata (AFA), pensata per migliorare il benessere fisico e prevenire l’aggravamento di patologie croniche o disabilità.
Le spese scolastiche per studenti con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) o altre necessità legate alla disabilità sono detraibili.
È possibile detrarre i premi assicurativi per contratti che coprono rischi di disabilità grave o non autosufficienza.
La detrazione si applica a premi specifici e copre fino a 750 euro per disabilità grave, e 1.291,14 euro per non autosufficienza.
Le spese per rimozione delle barriere architettoniche (come ascensori, rampe, ausili tecnologici) possono essere detratte al 50%, con un massimo di 96.000 euro per immobile.
Servizi di interpretariato per persone sorde (detrazione del 19%).
Mantenimento del cane guida per persone non vedenti (detrazione forfettaria senza necessità di documentazione dettagliata).