:

Quanto perdo con i contributi figurativi?

Ninfa Ferraro
Ninfa Ferraro
2025-11-22 15:51:58
Numero di risposte : 15
0
Il valore retributivo dei periodi figurativi va determinato calcolando la differenza tra l’ammontare delle retribuzioni correnti dell’anno interessato e l’ammontare delle retribuzioni eventualmente percepite in misura ridotta. Il valore retributivo di ciascuna settimana da integrare figurativamente è pari alla differenza tra la media settimanale delle retribuzioni correnti percepite in misura intera e la media settimanale delle retribuzioni correnti ridotte. Il valore dei contributi figurativi è calcolato in modo diverso nelle seguenti ipotesi: congedo parentale fruito oltre i 6 mesi e fra il 3°e il 12° anno di vita del bambino, permessi per allattamento, assenze per malattia del bambino di età compresa fra il 3° e l’8° anno. In questi casi la contribuzione figurativa settimanale è pari a 1/52 del 200% del valore massimo dell’assegno sociale in pagamento nell’anno interessato, pari a 534,41 euro mensili per il 2024, 6.947,33 euro annui. Il valore accreditabile è dunque pari a 267,20 euro settimanali, per il 2024.
Eriberto Villa
Eriberto Villa
2025-11-17 13:18:25
Numero di risposte : 24
0
Non sono presenti frasi che rispondano direttamente alla domanda riguardante la perdita con i contributi figurativi. La risposta è quindi la seguente: none

Leggi anche

Quando i periodi di invalidità danno diritto ai contributi figurativi?

I periodi di invalidità danno diritto ai contributi figurativi dal primo giorno del mese successivo Leggi di più

Chi ha un'invalidità va in pensione prima?

Chi ha un’invalidità riconosciuta dagli uffici sanitari dell’Inps pari o superiore all’80% può andar Leggi di più

Loredana Giuliani
Loredana Giuliani
2025-11-04 23:29:23
Numero di risposte : 19
0
La contribuzione viene generalmente versata durante l’attività lavorativa. Tuttavia, ci sono alcuni periodi in cui, pur non essendoci una prestazione, vi è l’accredito di contributi “virtuali”, senza un reale versamento e senza costo a carico del lavoratore e del datore di lavoro. Anche questi periodi possono essere computati ai fini del raggiungimento dei 20 anni di contributi utili per la pensione di vecchiaia. Tra i periodi coperti da contribuzione figurativa, segnaliamo: Durante un rapporto di lavoro i periodi di: assenza per malattia assenza per infortunio congedo di maternità e parentale cassa integrazione permessi e congedi straordinari per handicap In assenze di un rapporto di lavoro, i periodi di. disoccupazione con indennità Naspi maternità extra lavorativa, se sussistono i requisiti servizio militare obbligatorio L’accredito figurativo in alcuni casi è riconosciuto d’ufficio, in altri su domanda dell’interessato da presentare all’INPS.