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Come mettere in difficoltà l'amministratore di condominio?

Alighiero Russo
Alighiero Russo
2025-09-11 08:13:34
Numero di risposte : 23
0
Per mettere in difficoltà l'amministratore di condominio, un condomino potrebbe: richiedere la convocazione dell’assemblea per la deliberazione di innovazioni (art. 1120, secondo comma del codice civile); richiedere la copia dei registri condominiali e/o del regolamento di condominio (art. 1129, secondo comma, 1130 n. 6 c.c.); richiedere la convocazione dell’assemblea per deliberare in merito alla sua revoca (art. 1129, dodicesimo comma, c.c.); richiedere l’accesso e la copia dei documenti giustificativi (1130-bis c.c.); richiedere l’attestazione dello stato dei pagamenti e delle liti in corso (art. 1130 n.8 c.c.).
Giuliana Rossetti
Giuliana Rossetti
2025-08-29 11:24:20
Numero di risposte : 23
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Mettendo in difficoltà l’amministratore di condominio si intende l’azione di contestazione delle sue azioni quando non sono allineate con le aspettative o presentano irregolarità. È importante sapere come contestare l’operato dell’amministratore di condominio in modo legittimo, efficace e conforme alla legge. Un’azione collettiva da parte dei condomini è sempre più forte di un’iniziativa individuale. Nominare un revisore condominiale può aiutare a smascherare irregolarità contabili. La segnalazione all’associazione professionale può indurre l’amministratore a correggere il proprio operato. La promozione di una gestione partecipata può aiutare a prevenire abusi da parte dell’amministratore. Un’azione ben organizzata e fondata su basi legali mette in difficoltà anche l’amministratore più ostinato e tutela la salute amministrativa del condominio. La chiave del successo sta nella conoscenza delle norme, nella raccolta di prove e nella coesione tra i condomini. La contestazione legittima e conforme alla legge aiuta a risolvere le dispute in modo rapido e meno costoso.

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Ugo Bruno
Ugo Bruno
2025-08-29 06:33:33
Numero di risposte : 27
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La giurisprudenza riconosce il diritto di revocare l’incarico dell’amministratore di condominio in qualsiasi momento, ma tale revoca deve essere giustificata da valide ragioni. La causa per la revoca dell’amministratore non può basarsi su motivi superficiali come difficoltà relazionali o giudizi globalmente giustamente negativi sul suo operato. La giurisprudenza richiede che la revoca sia supportata da comportamenti gravi, quali la violazione dei doveri correlati alla gestione e amministrazione condominiale. In caso di violazioni gravi da parte dell’amministratore, implicanti responsabilità civile, è possibile ricorrere all’intervento del giudice. Quest’ultimo potrà deliberare la revoca dell’amministratore e condannare quest’ultimo al risarcimento dei danni eventualmente causali.