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Quanto costa la registrazione di un contratto di affitto 4+4?

Benedetta Lombardi
Benedetta Lombardi
2025-08-30 12:58:01
Numero di risposte : 18
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Il costo della registrazione del contratto è pari al 2% del canone annuo, a meno che il locatore e il locatario non siano entrambi due società e il canone sia dunque soggetto a iva: in questo caso, il costo è pari all’1% più le marche da bollo. Alle spese sopra indicate va sempre aggiunto il costo delle marche da bollo che, ricordiamo, sono sempre a carico del locatario. Nello specifico, il costo di una marca da bollo è di 16€ per ogni 100 righe di contratto. Considera che il contratto originale va lasciato all’Agenzia delle Entrate, quindi nel calcolo delle spese è bene prevedere due copie del contratto. Le spese per la registrazione del contratto di locazione sono a carico di entrambe le parti al 50%. Diverso è per le spese dei bolli dovuti al momento della registrazione, tutte a carico del conduttore.
Rosalia Ferrara
Rosalia Ferrara
2025-08-30 07:24:15
Numero di risposte : 18
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Per i contratti di locazione a canone concordato, riguardanti immobili che si trovano in uno dei Comuni “ad elevata tensione abitativa”, è prevista una riduzione del 30% della base imponibile sulla quale calcolare l’imposta di registro. Il corrispettivo annuo da considerare per il calcolo dell’imposta va assunto per il 70%. Il versamento per la prima annualità non può essere inferiore a 67 euro. Per i contratti che durano più anni si può scegliere di pagare, al momento della registrazione, l’imposta dovuta per l’intera durata del contratto o versare l’imposta anno per anno. Chi sceglie di pagare per l’intera durata del contratto ha diritto a uno sconto, che consiste in una detrazione dall’imposta dovuta pari alla metà del tasso di interesse legale moltiplicato per il numero delle annualità. Per le risoluzioni e le cessioni senza corrispettivo dei contratti di locazione e sublocazione di immobili urbani con durata di più anni, l’imposta si paga nella misura fissa di 67 euro. Negli altri casi l’imposta si applica ai canoni ancora dovuti nella misura del 2% o dello 0,5% se si tratta di fondi rustici.