:

Quando muore un genitore che ha debiti, cosa succede?

Luigi Greco
Luigi Greco
2025-08-31 09:05:16
Numero di risposte : 20
0
Accettando un’eredità, ci si potrebbe ritrovare nella circostanza di accettare anche i debiti del defunto. Accettare un’eredità significa acquisire il patrimonio del defunto, ma anche assumere i relativi debiti e oneri. Tuttavia, alcuni debiti si estinguono con la morte del debitore e non vengono trasferiti agli eredi. Un debito si prescrive dopo 10 anni e non è più esigibile né dal debitore originale né dagli eredi. L’obbligo dell’assegno di mantenimento cessa con la morte del debitore. Debiti di Gioco e Scommesse si estinguono con la morte del debitore. Obblighi derivanti da contratti strettamente personali si estinguono con la morte del debitore. Quando si accetta un’eredità, può anche accadere che si diventi responsabili anche dei debiti del defunto. Accettare un’eredità comporta la responsabilità di assumere i debiti del defunto, ma non tutti i debiti sono trasmissibili. Conoscere quali debiti si estinguono con la morte del debitore e quali invece passano agli eredi è fondamentale per prendere decisioni informate e proteggere il proprio patrimonio. Si può optare ad esempio per l’accettazione con beneficio d’inventario, rispondendo dei debiti solo entro i limiti del valore del patrimonio ereditato.
Patrizia Verdi
Patrizia Verdi
2025-08-31 06:09:54
Numero di risposte : 15
0
Quando un genitore muore, i figli si trovano di fronte alla scelta di accettare o meno l’eredità. Questa decisione non riguarda solo i beni e i crediti del defunto, ma anche i suoi eventuali debiti. Come per l’eredità dei beni attivi, anche per i debiti non c’è un automatismo, ma il passaggio da genitore a figlio si ha solo nel caso di accettazione dell’eredità. Prima della morte del genitore, i suoi creditori non possono pertanto mai rivalersi sui figli, neanche se questi convivono. Nel caso invece di accettazione dell’eredità, il figlio eredita non solo il patrimonio del genitore ma anche i suoi debiti che tuttavia saranno proporzionali alla sua quota ereditaria, ma mai per l’intero debito. Tra gli eredi infatti non sussiste una responsabilità solidale ma una responsabilità parziaria: ciascuno risponde dei debiti del genitore entro i limiti della percentuale del patrimonio ereditato. Per non ereditare i debiti è necessario che i l figlio rinunci all’eredità. La rinuncia all’eredità si può fare solo dopo la morte del genitore, mai prima. Se nel corso dei 10 anni dalla morte del genitore, il figlio compie alcuni atti, dimostra interesse all’eredità e ne determina l’accettazione con conseguente assunzione degli eventuali debiti.