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Quando cadono in prescrizione i debiti del defunto?

Elga Vitali
Elga Vitali
2025-08-31 11:36:44
Numero di risposte : 20
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I debiti sono considerati prescritti quando il creditore non ha esercitato il suo diritto in tempo utile e così si è prescritto. La prescrizione relativa ai debiti si calcola a partire dalla data in cui è sorto il debito stesso, ossia dalla nascita dell’obbligazione che ha permesso l’esistenza di un diritto di credito in capo al creditore. La morte del debitore non è di per sé un atto rilevante per il debito, in quanto non lo estingue – proprio perché può ricadere sugli eredi – e non influisce in alcun modo sulle tempistiche di prescrizione. Difatti, la prescrizione dei debiti ereditari deve essere calcolata a partire dal giorno in cui il defunto era tenuto al pagamento o dall’ultimo atto interruttivo della prescrizione, anche se ricevuto dal defunto stesso. La regola generale applica la prescrizione ordinaria, pari a 10 anni, ma esistono diverse eccezioni. La prescrizione decennale si applica per esempio a contratti, fatture una tantum e imposte dovute allo Stato. Esiste poi la prescrizione di 5 anni, per gli atti illeciti (ad esempio un risarcimento), le imposte locali, i contributi e gli stipendi arretrati. Si prescrivono in 5 anni anche tutte le cartelle di pagamento, indipendentemente dal tipo di debito.
Giulio Santoro
Giulio Santoro
2025-08-31 07:12:27
Numero di risposte : 23
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Un debito si prescrive dopo 10 anni. Una volta prescritto, non è più esigibile né dal debitore originale né dagli eredi. In alcuni casi, il termine di prescrizione è ridotto a 5 anni. L’obbligo dell’assegno di mantenimento cessa con la morte del debitore. I debiti di gioco e scommesse si estinguono con la morte del debitore. I contratti personali si estinguono con la morte del debitore.