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Cosa fare per non ereditare i debiti dei genitori?

Lia Morelli
Lia Morelli
2025-08-31 07:15:21
Numero di risposte : 11
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Per evitare il pignoramento, bisognerà dimostrare all’ufficiale giudiziario che determinati beni appartengano al figlio, mediante fatture o altri documenti che riportino una data certa. I debiti dei genitori defunti passano ai figli, se accettano l’eredità. I debiti di un genitore ricadono solo ed esclusivamente su di lui. In caso di convivenza con pignoramento mobiliare, il figlio convivente potrebbe subire il pignoramento di alcuni suoi oggetti di valore da parte dell’ufficiale giudiziario, anche se non appartengono al genitore indebitato. A parte la situazione di pignoramento mobiliare, chi vive in casa del genitori indebitato non rischia nulla nei confronti dei suoi creditori. Quando si fa da garante a qualcuno, di fatto, si stipula un contratto in cui ci si impegna a pagare qualora l’altro soggetto coinvolto non fosse più in grado. In caso di fideiussione, se il figlio ha fatto da garante per un prestito o un mutuo che il genitore non è più in grado di pagare, dovrà assolutamente venire in aiuto pagando lui il debito. I figli sono chiamati a pagare il debito, se il genitore non è più in grado di farlo, solo in due casi particolari: in caso di fideiussione e in caso di convivenza con pignoramento mobiliare. I debiti dei genitori in vita non passano ai figli. La successione dei debiti avviene tra defunti, qualora i figli decidano di accettare l’eredità.
Nicoletta De rosa
Nicoletta De rosa
2025-08-31 05:57:00
Numero di risposte : 15
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Per non rischiare che dietro al patrimonio del defunto possano nascondersi debiti ereditari è opportuno attuare queste 5 procedure: accettare l’eredità col cosiddetto beneficio d’inventario acquisire certificati dei carichi pendenti dagli uffici erariali e comunali acquisire un report dalla centrale rischi della Banca d’Italia e dalla CRIF verificare coi fornitori se ci sono sospesi da pagare accertarsi – possibilmente con dei tecnici – che gli immobili non abbiano vizi o costi occulti.
Egisto Monti
Egisto Monti
2025-08-31 04:47:54
Numero di risposte : 22
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Per non ereditare i debiti dei genitori, gli eredi possono rinunciare all’eredità. La rinuncia all’eredità si può fare solo dopo la morte del genitore, mai prima, e può essere sia espressa che tacita. Nel caso di rinuncia espressa, viene resa tramite una apposita dichiarazione rilasciata ad un Notaio o al cancelliere del Tribunale ove il defunto ha stabilito l’ultima residenza. Diversamente, la rinuncia all’eredità può anche essere tacita: il potenziale erede potrà infatti far trascorrere un termine di dieci anni, decorrente dalla morte del genitore, senza accettare l’eredità. Fate attenzione però: l’accettazione dell’eredità può avvenire anche in forma tacita, e si può dunque perfezionare anche con comportamenti concludenti. Quindi è bene sapere che, nel corso dei 10 anni dalla morte del genitore, non bisogna compiere nessuno di tali atti, altrimenti l’eredità potrà essere considerata come accettata tacitamente, con tutte le conseguenze che la legge prevede a tal proposito. Un caso particolare riguarda la posizione del figlio che è residente nello stesso immobile del genitore defunto, al momento della morte: in questo caso il figlio ha tempi più stretti per rinunciare all’eredità ed evitare di rispondere dei debiti del genitore stesso. Precisamente: entro 3 mesi dal decesso dovrà chiedere al tribunale di nominare un ufficiale giudiziario che rediga un inventario dei beni del defunto; entro i successivi 40 giorni, rinunciare all’eredità o dichiarare di accettarla con beneficio di inventario. Il mancato rispetto di tali tempistiche comporterà l’accettazione dell’eredità.