Dunque, con la sentenza di separazione, il tribunale autorizza i coniugi a vivere separatamente e, in presenza delle predette condizioni, può assegnare l’immobile al genitore cosiddetto “collocatario” (ossia presso cui vengono sistemati i figli).
Già da quel momento, l’altro genitore è obbligato ad andare via di casa.
Dunque, in teoria, già la sera stessa della separazione, il coniuge dovrà trovare una sistemazione alternativa.
Potrai chiedergli la copia delle sue chiavi visto che non potrà più accedere in quella che, da quel momento in poi, diventa la tua abitazione.
Resta, ovviamente, salva la possibilità che tu gli conceda qualche giorno di tempo in più per trovare una sistemazione alternativa dove vivere.
In ogni caso, il marito costretto ad andare via di casa non potrà accampare giustificazioni come l’assenza di soldi per trovare un altro appartamento ove stare o l’impossibilità di procedere a un trasloco in tempi brevi.
Salvo, infatti, che il giudice non disponga diversamente, l’assegnazione della casa ha effetto immediato.