Le Gestioni Patrimoniali offrono la possibilità di compensare i Redditi di Capitale con i Redditi Diversi, nel senso che entrambi concorrono insieme al risultato di gestione calcolato a fine anno e nel caso di una plusvalenza si pagherà il 26%, mentre in caso di minusvalenza si possono portare a compensazione con eventuali plusvalenze nei 4 successivi esercizi.
Se nella GPM – Gestione Patrimoniale Mobiliare – in strumenti finanziari diretti ho incassato delle cedole da una obbligazione, non c’è nessuna ritenuta alla fonte, ma si incasserà la cedola piena, e contribuirà al risultato finale di fine anno, momento in cui sono calcolate le imposte.
In entrambi i casi, si può affermare che nelle Gestioni Patrimoniali c’è un’efficienza fiscale, ma le tasse sono pagate annualmente – sul maturato – quindi anche sulle plusvalenze non ancora realizzate.
Le gestioni patrimoniali vanno di moda e sembrano efficienti perché puoi compensare redditi diversi con redditi di capitale, ma paghi tutti gli anni e se fai un investimento di lungo periodo, non è molto efficiente, meglio posticipare la tassazione nel tempo così benefici del rendimento composto anche di quella parte che è di proprietà del fisco, ma solo quando disinvesti.
Il secondo aspetto secondo me fondamentale è la tua operatività, se il tuo obiettivo è quello di comprare e non toccare niente nel medio lungo periodo, la gestione patrimoniale non è molto efficiente perché paghi la tassazione tutti gli anni.