L’obiettivo è quello di conferire i propri risparmi nelle mani di professionisti che possano generare una crescita, nel tempo, del capitale depositato tramite la creazione di un portafoglio personalizzato investito in molteplici strumenti finanziari previsti dalla linea di investimento scelta dall’investitore.
Questo permette una accurata personalizzazione del portafoglio che verrà costruito sulla base del profilo dell’investitore, rispettando i suoi obiettivi di rendimento e il suo profilo di rischio.
In pratica, nella gestione patrimoniale il risparmiatore, da un lato, concede un mandato di gestione dei risparmi sottoscrivendo una delle linee di investimento offerte dall’intermediario - il cui team di esperti deciderà su quali titoli investire e come e quando farlo - e, dall’altro, può eventualmente indicare delle preferenze nella gestione del capitale, il che personalizza il rapporto con l’intermediario.
Le gestioni patrimoniali si dividono sostanzialmente in due tipi: Gestioni Patrimoniali Mobiliari (c.d. GPM) e Gestioni Patrimoniali in Fondi (c.d. GPF).
Le imposte vengono così quantificate e pagate solo se il risultato della gestione complessiva a fine anno o a seguito di un disinvestimento è positivo.