Il soggetto che ritiene di essere rimasto vittima di mobbing può, in prima battuta -autonomamente e personalmente, ma meglio, tramite un legale di fiducia -inviare una lettera di diffida - conservandone copia - al proprio datore di lavoro denunciando il mobbing, contestandolgi che il suo comportamento gli cagiona disagio e sofferenza psico-fisica, riservandosi di chiedere al Giudice competente i danni conseguenti.
Denuncia per mobbing La vittima, in questa ipotesi può sporgere denuncia per mobbing alle autorità competenti (Polizia, Carabinieri).
In tal caso, se le indagini confermeranno quanto esposto alle Forze dell'Ordine, verrà avviato un processo penale.
Il lavoratore può avviare una causa civile al fine di ottenere il risarcimento dei danni patrimoniali e morali subiti(usufruendo, qualora il soggetto rimasto vittima di mobbing rientri nella fascia di reddito per la quale è possibile chiedere il patrocinio a spese dello stato, di assistenza legale gratuita).
Affinché la vittima di mobbing possa ottenere il risarcimento dei danni di natura patrimoniale deve dimostrare in primo luogo di aver subito comportamenti mobizzanti, in secondo luogo deve provare che a causa del mobbing ha patito danni patrimoniali (ovvero aver sostenuto spese per cure mediche per curarsi e di essersi rivolta a un medico affinché accertasse la patologia.)