Il primo diritto che hai, se vieni licenziato, è quindi quello di percepire il sussidio di disoccupazione.
Il trattamento di disoccupazione è riconosciuto ai lavoratori che perdono involontariamente il posto di lavoro.
La durata del sussidio di disoccupazione è pari alla metà delle settimane di contribuzione maturate negli ultimi quattro...Leggi di più
Cosa spetta ad un lavoratore che si licenzia?
Il datore di lavoro, per evitare il giudizio, può offrirti una somma netta di importo da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto.
La somma deve essere offerta tramite assegno circolare e l’accettazione equivale a...Leggi di più
Quali sono i diritti di un lavoratore dopo un licenziamento?
Se sei un lavoratore dipendente e ritieni di essere stato licenziato ingiustamente devi impugnare il licenziamento con qualunque atto scritto entro 60 giorni dalla sua comunicazione, a pena di decadenza.
Il datore di lavoro può revocare il licenziamento entro 15 giorni dalla comunicazione dell’impugnazione e ripristinare il rapporto di lavoro...Leggi di più
Cosa succede al mio contratto di lavoro dopo un licenziamento?
Il licenziamento deve avere forma scritta e deve contenere i motivi che lo hanno determinato.
Il datore di lavoro può revocare il licenziamento entro 15 giorni dalla comunicazione dell’impugnazione e ripristinare il rapporto di lavoro e tu avrai diritto a ricevere la retribuzione maturata prima della revoca.
A seconda della...Leggi di più
Quali sono i diritti di chi viene licenziato?
Se sei un lavoratore dipendente e ritieni di essere stato licenziato ingiustamente devi impugnare il licenziamento con qualunque atto scritto entro 60 giorni dalla sua comunicazione, a pena di decadenza.
Il licenziamento deve avere forma scritta e deve contenere i motivi che lo hanno determinato.
Il datore di lavoro può...Leggi di più
Quanto spetta di buonuscita in caso di licenziamento?
Il datore di lavoro, per evitare il giudizio, può offrirti una somma netta di importo da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto. La somma deve essere offerta tramite assegno circolare e l’accettazione equivale a...Leggi di più
Quando ti licenziano cosa ti devono pagare?
Il datore di lavoro, per evitare il giudizio, può offrirti una somma netta di importo da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto.
La somma deve essere offerta tramite assegno circolare e l’accettazione equivale a...Leggi di più
Quanto posso chiedere di buonuscita in caso di licenziamento?
La buonuscita di licenziamento, intesa come TFR dei privati, non viene però liquidato al momento della cessazione del contratto ma secondo le normative previste dalla contrattazione collettiva applicata alla categoria di appartenenza del lavoratore.
A questa buonuscita si aggiungono la tredicesima e la quattordicesima se previste, l’indennità sostitutiva del preavviso...Leggi di più
Cosa deve pagare il datore di lavoro dopo il licenziamento?
Il datore di lavoro, per evitare il giudizio, può offrirti una somma netta di importo da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto.
La somma deve essere offerta tramite assegno circolare e l’accettazione equivale a...Leggi di più
Come tutelarsi da un licenziamento?
Il datore di lavoro può licenziare il dipendente solo per giusta causa, per giustificato motivo soggettivo o per giustificato motivo oggettivo.
Quando il lavoratore ritiene che il licenziamento sia ingiusto, può contestarlo con modi e termini che devono essere necessariamente rispettati, a pena di decadenza dal diritto di impugnazione.
Entro...Leggi di più
Come superare un licenziamento ingiusto?
Comprendere i propri diritti in termini di contratto di lavoro e leggi sul lavoro in Italia è fondamentale.
Familiarizzati con i dettagli del tuo contratto, inclusi i termini relativi al licenziamento.
Un aspetto cruciale nel caso di licenziamento ingiusto è la documentazione accurata.
Conserva tutte le comunicazioni con il datore...Leggi di più
Quanto tempo ha il lavoratore per impugnare un licenziamento che ritiene ingiusto?
Il lavoratore dispone di un termine di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione di licenziamento per procedere con l’impugnazione.
Questo passaggio è necessario prima di avviare una causa giudiziale o provare la strada extragiudiziale.
Entro 180 giorni dall’invio dell’impugnazione, il lavoratore può depositare il ricorso in tribunale.
Il lavoratore può...Leggi di più
Come posso contestare un licenziamento?
Il lavoratore può contestare le motivazioni date dal suo titolare se le ritiene non valide e le sue ragioni devono essere prese in considerazione dal datore di lavoro.
L’impugnazione del licenziamento disciplinare deve avvenire entro 60 giorni dalla data della notifica del licenziamento, cioè dalla ricezione della lettera, con una...Leggi di più
Cosa fare se si viene licenziati ingiustamente?
Devi impugnare il licenziamento con qualunque atto scritto entro 60 giorni dalla sua comunicazione, a pena di decadenza.
Devi depositare entro i successivi 180 giorni un ricorso nella cancelleria del Tribunale del lavoro competente per territorio oppure inviare alla controparte una richiesta di conciliazione o di arbitrato, altrimenti l’impugnazione del...Leggi di più
Qual è l'indennità per licenziamento per ingiusta causa?
Il datore di lavoro, per evitare il giudizio, può offrirti una somma netta di importo da un minimo di 3 ad un massimo di 27 mensilità della retribuzione di riferimento per il calcolo del trattamento di fine rapporto.
La somma deve essere offerta tramite assegno circolare e l’accettazione equivale a...Leggi di più