Cosa succede se il dipendente impugna il licenziamento?
Se il licenziamento non viene impugnato, il lavoratore o la lavoratrice non potrà chiedere il reintegro nel proprio posto di lavoro o comunque un risarcimento economico.
Dopo aver impugnato stragiudizialmente il licenziamento entro il termine di 60 giorni, e in tribunale entro i successivi 180, il lavoratore/lavoratrice, tramite il suo...Leggi di più
Quanto costa impugnare un licenziamento?
Il primo contatto online è gratuito, dove l’interessato può presentare brevemente la tematica del proprio caso.
Diffidate da Avvocati che offrono prime consulenze completamente gratuite: l’assistenza di un buon Professionista, inutile nasconderselo, costa.
Il primo appuntamento di consulenza ha un costo limitato a 120 EURO in presenza o 95 EURO...Leggi di più
Quanto costa impugnare un licenziamento per giusta causa?
Il lavoratore può proporre opposizione entro il termine di 20 giorni dall’applicazione della sanzione attraverso il ricorso ad un collegio di conciliazione ed arbitrato presso la direzione territoriale del lavoro o presso l’autorità giudiziaria.
Nel caso di impugnazione la sanzione intimata viene sospesa fino alla definizione del giudizio.Leggi di più
Cosa prevede la legge per il contratto a tempo determinato?
La durata dei rapporti di lavoro a tempo determinato intercorsi tra lo stesso datore di lavoro e lo stesso lavoratore, per effetto di una successione di contratti, conclusi per lo svolgimento di mansioni di pari livello e categoria legale e indipendentemente dai periodi di interruzione tra un contratto e l'altro,...Leggi di più
Cosa spetta al lavoratore a fine contratto?
Il Trattamento di Fine Rapporto è una parte della retribuzione che non viene corrisposta subito, ma accantonata per essere liquidata al termine del rapporto di lavoro, qualunque sia il motivo della cessazione. La risposta alla domanda “se mi licenzio ho diritto al TFR?” è quindi affermativa.
In ogni caso di...Leggi di più
Cosa succede se mi licenzio da un contratto determinato?
Se un lavoratore decide di dimettersi prima della scadenza del contratto senza una giusta causa, potrebbe trovarsi a dover affrontare delle conseguenze legali.
L’azienda, infatti, potrebbe chiedere un risarcimento per i danni subiti a causa dell’interruzione anticipata del rapporto.
Questi danni possono includere, ad esempio, la perdita di produttività, i...Leggi di più
Come si può licenziare un lavoratore a tempo determinato?
Il lavoratore assunto a tempo determinato non può essere licenziato prima della scadenza del termine se non per giusta causa, vale a dire per un fatto talmente grave da non consentire la prosecuzione, neppure provvisoria, del rapporto di lavoro. Nei contratti a tempo determinato, il datore di lavoro può, quindi,...Leggi di più
Cosa succede se un contratto a tempo determinato non viene rinnovato?
Alla scadenza del contratto a tempo determinato, se non viene prorogato, il rapporto di lavoro si interrompe automaticamente.
La legge prevede che il datore di lavoro non abbia l’obbligo di fornire giustificazioni per la mancata proroga.
In assenza di rinnovo, il dipendente deve prepararsi a lasciare la posizione occupata.
Ha...Leggi di più
Cosa succede alla fine di un contratto a tempo determinato?
Il contratto a tempo determinato è un contratto di lavoro subordinato caratterizzato dal fatto di avere una scadenza che viene pattuita al momento della firma della lettera di assunzione. Il termine del contratto a tempo determinato può essere prorogato, con il consenso del lavoratore, solo quando la durata iniziale del...Leggi di più
Come si calcola il TFR per un contratto a tempo determinato?
L’importo è determinato dall’accantonamento, per ogni anno di servizio o frazione di anno, di una quota pari al 6,91% della retribuzione annua e dalle relative rivalutazioni.
In caso di frazione di anno, la quota è ridotta in maniera proporzionale e si calcola come mese intero la frazione di mese uguale...Leggi di più
Cosa spetta dopo un contratto a tempo determinato?
Un contratto a tempo determinato che arriva alla scadenza predefinita dà diritto alla Naspi.
Se il datore di lavoro non rinnova il contratto o non lo trasforma in contratto a tempo indeterminato il lavoratore di fatto è involontariamente disoccupato e può fare domanda di Naspi.
La Naspi si ottiene quanto...Leggi di più
Quali sono i motivi per licenziare un dipendente a tempo determinato?
Puoi licenziare un dipendente a tempo determinato per giusta causa, o durante il periodo di prova.
Per giusta causa, ad esempio, se ruba in azienda.
Non è possibile licenziare un dipendente a tempo determinato per giustificato motivo oggettivo.
Il lavoratore può chiederti un risarcimento del danno pari alle mensilità mancanti...Leggi di più
Quanto tempo ho per denunciare un infortunio sul lavoro?
Il lavoratore è obbligato a dare immediata notizia al datore di lavoro di qualsiasi infortunio gli accada.
Non ottemperando a tale obbligo e nel caso in cui il datore di lavoro non abbia comunque provveduto all’inoltro della denuncia/comunicazione nei termini di legge, l’infortunato perde il diritto all’indennità di temporanea per...Leggi di più
Chi deve aprire l'infortunio sul lavoro?
Il lavoratore ha l’obbligo di informare immediatamente il proprio datore di lavoro di qualsiasi infortunio gli sia capitato, anche se di lieve entità, altrimenti perde il diritto all’indennità per i giorni precedenti a quello in cui il datore di lavoro ha avuto notizia dell’infortunio.
Il datore di lavoro ha l’obbligo...Leggi di più
Qual è la prima cosa da fare in caso di infortunio?
Il lavoratore che ha subito un infortunio deve comunicare immediatamente l’incidente al proprio datore di lavoro. Il datore di lavoro dovrà chiamare i soccorsi tramite il 118 o indirizzare il lavoratore verso il pronto soccorso. Il lavoratore deve comunicare che l’infortunio è avvenuto sul luogo di lavoro. Questo permetterà di...Leggi di più