La prescrizione ordinaria è di 10 anni, ma la legge individua diritti che si prescrivono in 5 anni o in termini più brevi.
Nel 2024 si estingueranno i crediti del 2014 soggetti all'ordinaria prescrizione decennale.
Naturalmente, occorrerà verificare il mese in cui tali crediti andranno in prescrizione e calcolare il decorso del termine assicurandosi che non siano intervenuti atti interruttivi.
Per quanto riguarda le cartelle esattoriali, nel caso di richiesta di pagamento oltre il termine, andrà presentato ricorso eccependo l'intervenuta prescrizione.
L'art. 2948 del Codice Civile, invece, disciplina i crediti soggetti a prescrizione quinquennale.
Di conseguenza, nel 2024 andranno in prescrizione, sempre che non sia intervenuto atto interruttivo, i crediti risalenti al 2018 e al 2019.
Spesso si ha difficoltà a capire da quale momento effettuare il calcolo della decorrenza del termine.
Ad esempio, per quanto riguarda i crediti da lavoro la decorrenza parte dalla cessazione del rapporto di lavoro, mentre, per i pagamenti periodici o dilazionati, la prescrizione si calcola per ogni rata o pagamento.
Per quanto riguarda tributi, imposte e sanzioni amministrative i termini iniziano a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui era atteso il pagamento.
Di conseguenza, per tale ultima categoria si ha la certezza che, il 1° gennaio 2024, si prescriverà quanto dovuto nell’anno 2018.
Andrà poi calcolata la prescrizione dei crediti soggetti a prescrizione quinquennale e risalenti al 2019, che si prescriveranno altresì nel 2024.
Ex art. 2956 del Codice Civile sono soggetti a prescrizione triennale, e quindi si prescriveranno nel 2024, i seguenti crediti relativi al 2021: pagamenti delle prestazioni di lavoro per periodi superiori a 1 mese; compenso delle opere e rimborso delle spese ai professionisti; compenso dei notai; compenso degli insegnanti per lezioni impartite per tempo superiore al mese.
Si prescrive altresì in 3 anni il bollo auto, ma con decorrenza dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui era dovuto il pagamento.
Quindi, il 1° gennaio 2024, si prescrive il bollo auto che doveva essere pagato nel 2020.
Nel 2024, inoltre, si prescriveranno altresì le bollette di luce, acqua e gas emesse nel 2022, con decorrenza dall'ultimo giorno utile per il pagamento, essendo soggette a prescrizione di due anni, nonché le spese condominiali dovute dall’inquilino, con decorrenza dalla richiesta del locatore.
Ma esistono anche prescrizioni ancora più brevi.
Difatti, il 2024 sarà anche l'anno in cui si prescriveranno i crediti del 2023 soggetti a prescrizione di 6 mesi, come il diritto degli albergatori per il vitto e l'alloggio che somministrano, nonché i crediti soggetti alla prescrizione di 1 anno, come: compenso degli insegnanti per le lezioni impartite a giorni, mesi od ore; compenso dei prestatori di lavoro per periodi inferiori al mese; pensione e istruzione a convitti e case di educazione; compenso degli ufficiali giudiziari; prezzo dei medicinali; pagamento dei commercianti per beni acquistati al dettaglio senza fini commerciali.