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Analogia Legis e Iuris: Qual è la Differenza?

Ethan Ferraro
Ethan Ferraro
2025-03-28 20:31:15
Numero di risposte: 4
Quando una controversia non può essere decisa con una specifica disposizione, il giudice ricorre all’analogia legis, al fine di estendere al caso non previsto la norma positiva dettata per casi simili o materie analoghe; se, ciò nonostante, permane il dubbio interpretativo, trova applicazione l’analogia iuris, quale applicazione dei principi generali dell’ordinamento giuridico. È necessario che sia possibile ritrovare una o più norme positive (c.d. analogia legis) o uno o più principi giuridici (c.d. analogia iuris), il cui valore qualificatorio sia tale che le rispettive conseguenze normative possano essere applicate alla situazione originariamente carente di una specifica regolamentazione. Costituendo il fondamento dell’analogia la ricerca del quid comune mediante il quale l’ordinamento procede alla propria “autointegrazione”.
Kayla Rizzi
Kayla Rizzi
2025-03-28 18:42:24
Numero di risposte: 3
L’analogia è quel procedimento attraverso il quale vengono disciplinati i casi non espressamente previsti dalla legge mediante l’applicazione agli stessi della disciplina prevista per i casi simili (cd. analogia legis) o desunta dai principi generali dell’ordinamento giuridico (cd. analogia iuris).
Patrizia Mancini
Patrizia Mancini
2025-03-28 17:54:15
Numero di risposte: 7
Nell'analogia legis la situazione da giudicare è disciplinata applicando norme giuridiche che regolano casi simili o materie analoghe. Nell'analogia iuris la situazione da giudicare è disciplinata interpretando la volontà del legislatore tramite la lettura dei principi generali dell'ordinamento giuridico. Si ricorre all'analogia iuris se nell'ordinamento giuridico non esistono norme giuridiche che regolano casi simili.