Il pensiero analogico è l’attuazione di un processo di riconoscimento di somiglianze tra oggetti e relazioni che li collegano collocati in situazioni diverse, spesso riferite a contesti esperienziali anche distanti tra loro. Nel caso in cui questo processo di riconoscimento avviene si dice che le situazioni sono analoghe. Quello che emerge come effetto del riconoscimento di un’analogia è l’oggettivazione di una sorta di identità delle relazioni intercorrenti tra gli oggetti nelle due situazioni, con l’azzeramento delle differenze tra i caratteri degli oggetti stessi. Ma la forza del pensiero analogico sta nella capacità di attivare il trasferimento di relazioni e proprietà dall’interno di un dato contesto esperienziale ad un altro, meno noto, nel momento in cui quest’ultimo venga riconosciuto come somigliante/analogo al primo. Il riconoscimento di analogie è un processo di pensiero molto forte, ed è documentato come gli allievi tendano a forzare in un unico schema situazioni solo parzialmente analoghe.