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Analogia legis e iuris: cosa le distingue?

Lina Monti
Lina Monti
2025-03-29 21:04:46
Numero di risposte: 3
Quando una controversia non può essere decisa con una specifica disposizione, il giudice ricorre all’analogia legis, al fine di estendere al caso non previsto la norma positiva dettata per casi simili o materie analoghe; se, ciò nonostante, permane il dubbio interpretativo, trova applicazione l’analogia iuris, quale applicazione dei principi generali dell’ordinamento giuridico. Segnatamente, quindi, per poter ricorrere al procedimento analogico è necessario che: i) manchi una norma di legge atta a regolare direttamente un caso su cui il giudice sia chiamato a decidere; ii) sia possibile ritrovare una o più norme positive (c.d. analogia legis) o uno o più principi giuridici (c.d. analogia iuris), il cui valore qualificatorio sia tale che le rispettive conseguenze normative possano essere applicate alla situazione originariamente carente di una specifica regolamentazione.